Neo, la regola dell’ABCDE per capire se è pericoloso

La nostra salute passa anche dalla pelle e i nostri nei devono essere controllati periodicamente: ecco come monitorarli prima di rivolgersi al dermat

22 Settembre 2022
Fonte: 123RF

La cura delle pelle è fondamentale per la nostra salute e non deve essere mai trascurata, soprattutto se abbiamo molti nei sul corpo. Queste formazioni, nella stragrande maggioranza dei casi, sono totalmente benigne e ci accompagneranno per tutta la vita senza problemi, ma in alcuni casi possono degenerare in forme tumorali. Per tale motivo, è buona norma programmare una visita periodica dallo specialista in modo che proceda con la mappatura e possa intervenire per tempo sui nei preoccupanti.

Secondo gli studi, infatti, chi ha più di cento nevi corre un rischio maggiore di sviluppare un melanoma, il tumore della pelle più comune. E la prevenzione, prima ancora che dallo studio del dermatologo di fiducia, passa attraverso la nostra stessa osservazione. Possiamo, infatti, imparare a monitorare i nei sul corpo facendo attenzione a eventuali cambiamenti così da rivolgerci al medico con tempestività.

Esiste, a tal proposito, un metodo molto semplice che può aiutarci a valutare ogni formazione: è la regola dell’ABCDE. La sigla indica per ogni lettera un aspetto da considerare nella valutazione del neo, ma vediamola con ordine. Il primo criterio è l’asimmetria (A) che si misura tracciando una linea che passa per il centro del neo. Se le due metà sono uguali, il neo è simmetrico; in caso contrario, si parla di asimmetria, che può essere un segnale di lesione maligna.

Quindi, occorre considerare i bordi (B), che nelle formazioni benigne sono continui e uniformi mentre i melanomi sono caratterizzati da profilo frastagliato e non regolare. Il terzo aspetto da osservare è il colore (C) che dovrebbe essere omogeneo, generalmente in un’unica tonalità del marrone. Se, però, notiamo sfumature differenti o addirittura colori diversi (per esempio tracce di nero, rosso, blu o bianco) meglio rivolgersi al dermatologo perché non è affatto un buon segnale.

E ancora, controlliamo il diametro (D): un neo benigno ha generalmente dimensioni inferiori rispetto alle formazioni tumorali. In linea di massima, infatti, il melanoma ha un diametro al di sopra dei 6 millimetri. Infine, occorre valutare l’evoluzione (E), ovvero qualsiasi mutamento del neo in riferimento ai parametri precedenti così come eventuali sanguinamento o prurito.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti