Neo sospetto, un tifoso salva la vita a un campione olimpico

La storia a lieto fine del campione a 5 cerchi dei 400 stile libero

Due mesi fa, quando a 20 anni si è messo al collo una medaglia d’oro olimpica, gli applausi dei tifosi australiani arrivati fino a Rio de Janeiro per sostenerlo lo avevano emozionato sul podio. Ora magari uno di loro è stato decisivo per salvargli la vita. Mack Horton ha rischiato grosso, ma adesso può dire di aver scampato il pericolo.

Il campione olimpico dei 400 stile libero è stato infatti operato d’urgenza per farsi asportare un neo sul petto, che nelle ultime settimane aveva cambiato forma e dimensione e che avrebbe potuto degenerare in un melanoma.

Questa l’agghiacciante diagnosi dell’equipe medica cui si è rivolto Horton, che però per accorgersi del problema ha dovuto aspettare la segnalazione di un fan. Proprio così, un tifoso del campione di Melbourne ha notato in una foto che qualcosa era cambiato sul petto del proprio beniamino e per fortuna è riuscito subito a mettersi in contatto con il settore medico della squadra australiana di nuoto.

Visita e responso sono stati immediati, così come il lieto fine, con il nuotatore che ha postato su Instagram una foto di sé con il cerotto post-intervento. “Ringrazio pubblicamente la persona che ha mandato una mail al dottore del team di nuoto per dire di controllare il mio neo. Buona segnalazione. Davvero una buona segnalazione” ha scritto Mack con calma… olimpica.

Il brivido aumenta pensando al fatto che l’Australia è uno dei Paesi con il maggior tasso di tumori alla pelle, che provocano circa 2.000 decessi l’anno. Adesso per celebrare il lieto fine manca solo un incontro tra il campione e il suo eroe, e un invito ufficiale alla prossima gara.

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