New Horizons è la prima sonda ad arrivare al pianeta di ghiaccio

La NASA ha inviato New Horizons verso Ultima Thule, uno dei pianeti più distanti e antichi del Sistema Solare

La NASA sta compiendo un altro dei suoi passi spettacolari, e stavolta a essere scoperto sarà Ultima Thule, il pianeta di ghiaccio.

La sonda New Horizons, che già aveva mandato sulla Terra le incredibili immagini di Plutone, si sta avvicinando adesso a Ultima Thule. Il macchinario creato dalla NASA passerà a 30 chilometri di distanza dal pianeta: un passo molto importante per la ricerca aerospaziale, dato che è la prima volta che si riesce a esplorare un pianeta così lontano dal Sistema Solare. Ultima Thule, infatti, si trova a 6,5 miliardi di chilometri di distanza dalla Terra. New Horizons è programmato per acquisire gigabyte di foto e altri dati scientifici per poi inviarli ai laboratori, dove Ultima Thule potrà essere studiato dagli scienziati della NASA.

Ultima Thule si trova nella cintura di Kuiper, ossia quella fascia di materiale congelato che orbita attorno al Sole oltre l’ottavo dei pianeti classici, Nettuno. Ultima Thule è più lontana nello spazio persino del pianeta nano Pluto, visitato da New Horizons nel 2015. Gli scienziati credono che ci siano centinaia di migliaia di corpi come Ultima Thule: ma la cosa incredibile è che il loro stato freddo quasi certamente contiene indizi sulle condizioni di formazione del Sistema Solare, avvenuta 4,6 miliardi di anni fa. E per questo la NASA è elettrizzata all’idea dell’incontro di New Horizons con Ultima Thule: quest’ultimo, infatti, è probabilmente l’oggetto più “primitivo” mai incontrato da una nave spaziale, la reliquia più antica del primo sistema solare.

Ultima Thule è stato scoperto solo quattro anni fa dal telescopio Hubble. Il suo nome vuol dire “luogo al di là del mondo conosciuto” e come molti oggetti della cintura di Kuiper è probabile che sia composto da un sacco di ghiaccio, polvere e alcuni frammenti di roccia più grandi che si sono riuniti all’alba del Sistema Solare. Da alcune osservazioni al telescopio si è visto che la superficie di Ultima Thule è molto scura, con qualche sfumatura rossa: il compito di New Horizons è studiare la forma, la rotazione, la composizione e l’ambiente di Ultima. Gli scienziati, infatti, vogliono sapere come si sono creati questi mondi lontani, anche se si crede che sia stato grazie all’accumulo di massa di un gran numero di particelle di ghiaia.

New Horizons è la prima sonda ad arrivare al pianeta di ghiaccio

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