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"Niente gay in MotoGp, non possono"

Le parole di Carlo Pernat, attuale manager di Andrea Iannone, stanno facendo discutere

Fonte: Getty Images

Stanno facendo il giro del web le dichiarazioni di Carlo Pernat, attuale manager di Andrea Iannone, che durante il programma radiofonico la "Zanzara" si è scatenato.

"Le donne sono come cani. Quando parli sembra che ti capiscano ma non ti capiscono mai. Noi non possiamo vivere senza le donne, ma è difficile. E poi o sono sante o sono tr…, si dividono in due categorie. Noi uomini con una ragazza dal 6 in su non ci pensiamo due volte, ci va bene tutto. Mi hanno proposto di fare una guida dei bordelli di tutto il mondo, ma non so se si può fare. Si va nei guai perché in Italia è vietato lo sfruttamento".

"Gay? Tra i piloti delle moto non ci sono. Assolutamente no. È un mondo che respinge i gay, non può esistere un omosessuale. Un gay può andare con moto più dolci, quelle a tre ruote. Ma con le moto veloci no. Qui bisogna essere cattivi, duri, veloci, bisogna avere un cervello di un certo tipo. Non si può essere effeminati”.

Intanto come da tradizione in occasione del GP San Marino e della Riviera di Rimini, Valentino Rossi si è presentato in pista nelle qualifiche di sabato mattina indossando una grafica speciale del suo casco AGV Pista GP R

Il tema, questa volta, è la celebrazione dell’impagabile legame con l’amico d’infanzia Alessio Salucci, meglio conosciuto come “Uccio”, oggi assistente di Valentino e direzione sportiva di VR46 Racing Team e di VR46 Riders Academy.

Con un forte richiamo al noto film “The Blues Brothers”, sulla parte superiore del casco spiccano Valentino e Uccio nelle vesti di Dan Aykroyd e John Belushi. Sulla parte frontale e alle estremità dello spoiler domina lo scudetto tricolore del logo AGV, un elemento distintivo che da più di 20 anni affianca Valentino nella sua incredibile carriera. 

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