“Niente pubblicità, mi licenzino”. Mentana rischia per Trump

Enrico Mentana preferisce farsi licenziare piuttosto che perdere il momento cruciale del giuramento Trump

Fonte: Twitter

Mentana rischia per Trump. Il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti ha giurato, come da programma, il 20 gennaio, passando così da presidente eletto a presidente in carica. Un momento cruciale e commuovente, sempre sotto i riflettori di tutti le tv del mondo, sia per l’importanza a livello globale che ha una superpotenza come gli Stati Uniti, sia per tutte le polemiche che hanno accompagnato l’elezione di Donald Trump.

Il giuramento di Trump è stato seguito da La7 con una maratona guidata da Mentana, il direttore del telegiornale della rete. La cerimonia ha sempre lo stesso ordine per tutti i presidenti e anche in questo caso dopo il giuramento del vice presidente Mike Pence, toccava al nuovo presidente degli Stati Uniti. Il cuore della cerimonia, ma proprio quando si avvicina il momento, mentre canta un coro vestito di bianco e con una sciarpa dai colori della bandiera statunitense, si sente in sottofondo la voce di Enrico Mentana dalla studio, che dice: “mi chiedono di andare in pubblicità, ma piuttosto mi faccio licenziare…questo non è proprio il momento”.

Mentana quindi mette davanti la completezza della cronaca, live minuto per minuto, alle richieste della regia, che in quel momento doveva andare in pubblicità. Certo le immagini avrebbero potuto essere registrate e mandate in onda in seguito, ma non sarebbe stata più una vera diretta da Washington.

Chapeau quindi al direttore del tg La7, che cerca di fare il lavoro da giornalista in modo scrupoloso e completo. Del resto non è certo nuovo a licenziamenti e subbugli in rete e può contare sulla sua professionalità che gli ha permesso di raggiungere sempre nuovi traguardi. Al momento non risulta un licenziamento in vista per Enrico Mentana, quindi probabilmente la scelta di integrità e di cronaca accurata, senza interruzioni, è stata apprezzata o quanto meno tollerata. Una cosa è certa, ormai quando si parla di del presidente americano Donald Trump di mezzo c’è sempre una polemica, anche per una pubblicità.

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