Nino d'Angelo 60 anni e concerto 6.0

Sarà un grande evento il concerto con cui Nino D'Angelo celebrerà i suoi 60 anni

Fonte: Wikimedia

Il 24 giugno allo Stadio San Paolo di Napoli, il cantante Nino D’Angelo darà il via ad un mega concerto per celebrare i suoi 60 anni. E ne avrà di cose da narrare quest’artista, tramite i suoi brani. Nato come cantante neomelodico ha dovuto sopportare l’osteggiamento della critica nei suoi confronti, spesso fastidiosamente prevenuta circa determinati ambienti musicale.

E quando nessuno se lo sarebbe aspettato ecco che è giunta un’incredibile svolta World, grazie alla quale Nino D’Angelo ha potuto dimostrare a tutti quanto fosse capace di spaziare per tematiche e per sonorità. Nel 1986 si ricorda anche il suo debutto a Sanremo, quando fiero dichiarò che apparteneva a coloro che nella vita non vincono.

Il concerto

Eppure fu Vai, brano presentato al Festival di Sanremo del 1986, a dargli popolarità nazionale. E ciò accadde in maniera inaspettata così come nessuno avrebbe mai puntato sul record di incassi che registrò uno dei suoi primi film” ‘Nu jeans e ‘na maglietta”. Insomma le ragioni per cui festeggiare sono davvero tante. Così come non saranno pochi gli ospiti dell’evento.

Gigi Finizio, Enzo Gragnaniello, Raiz, Clementino, Rocco Hunt, Fortunato Cellino, James Senese, Sal Da Vinci, Franco Ricciardi, Brunella Selo, Maria Nazionale, Luché e Daniele Sanzone. L’evento sarà dedicato ad un altro grande artista che Nino D’Angelo avrebbe voluto su quel palco ma che a causa di forza maggiore non potrà proprio esserci.

Pino Daniele: il grande assente

Stiamo parlando ovviamente del grande cantautore Pino Daniele. Scomparso il 4 gennaio del 2015 avrebbe rappresentato una vera e propria presenza di spicco all’interno di una compagine già molto interessante. Altri grandi assenti saranno i Big della musica italiana ma in questo caso la ragione sta in una scelta ben precisa ossia quella di portare in scena solo artisti partenopei.

Nino D’Angelo porterà una storia personale fatta di tante porte chiuse in faccia. Il suo percorso è stato infatti bersagliato da due forme di razzismo. In primis nei confronti del suo essere meridionale e quindi del suo portare avanti il genere neomelodico. La cultura, dice il cantante, deve essere un diritto di tutti e come tale in scena porterà un quasi inedito incontro fra la napoli popolare e quella borghese.

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