No ai maxistipendi, la Cina contro le spese folli sul mercato

Stranieri ridotti a quattro, no a spese folli pena l'esclusione

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Roma, 5 gen. (askanews) – La Cina metterà un freno alle spese folli dei propri club sostenute per accaparrarsi i migliori giocatori a prezzi decisamente fuori mercato. Il campanello d’allarme è suonato con i 38 milioni che saranno pagati a Carlos Tevez per trasferirsi dal Boca Junior allo Shanghai Shenua, ma anche con i 41 offerti ad Aubameyang oppure i 60 milioni con i quali è stato rilevato il cartellino di Oscar dal Chelsea. “Vogliamo limitare l’acquisto dei giocatori stranieri imponendo limiti ragionevoli all’ingaggio” scrive un portavoce dell’amministrazione generale dello Sport sul sito istituzionale.

Se Tevez percepirà 38 milioni, risultando il giocatore più pagato al mondo, ad Oscar ne saranno corrisposti 24, più di quanto Cristiano Ronaldo guadagna al Real Madrid o Messi al Barcellona. La nazionale cinese è soltanto all’82esimo posto nel ranking Fifa tra St. Kitts e Nevis e le Isole Faroe ma il presidente cinese Xi Jinping ha tracciato un percorso che vuole portare la Cina a qualificarsi per il mondiale ed un giorno vincerlo. Il che è risultato una spinta per tutto il movimento con conseguenti investimenti.

Queste spese hanno scatenato furiose polemiche in Cina, dove molti si chiedono se non fosse stato meglio investire nella formazione dei giovani calciatori. Senza citare numeri o nomi, l’Amministrazione generale dello sport ha fatto sapere oggi che il governo “vole fissare un tetto” delle indennità di trasferimento e dei salari controllango gli “investimenti irrazionali”. Gli stranieri saranno ridotti da cinque a quattro. A rischio anche la permanenza stessa nel campionato.

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