Non fare questo errore con le password

Gestire le password online è sempre più complesso: attenzione però a memorizzarle sul browser

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La gestione delle nostre password online è una faccenda molto seria e sempre più complessa: non è pensabile avere la stessa password per ogni sito che visitiamo e che ci chiede l’accesso, anche se è l’opzione più comoda, ed inoltre anche nella scelta della password stessa bisogna seguire alcune regole basilari.

Ma qui vogliamo parlare di un’altra abitudine apparentemente comoda e altrettanto pericolosa: lasciare che il nostro browser memorizzi le password, in modo da suggerircele poi ogni volta che facciamo log-in. Questa abitudine è scorretta per molti motivi, ma ultimamente è diventata anche pericolosa.

Secondo gli esperti, esiste un noto malware “stealer”, chiamato Redline, che ruba le credenziali memorizzate in Chrome, Edge e Opera. Ovviamente si corrono ancora più rischi sul lavoro, soprattutto se l’azienda per cui si lavora tratta dati sensibili.

E’ già successo infatti che i cybercriminali riuscissero ad entrare in una rete aziendale utilizzando l’accesso di un dipendente in smart working che aveva memorizzato la password sul browser. Il problema principale è che molti antivirus utilizzati su pc casalinghi non rilevano la presenza di Redline. Quando si memorizza una password, il browser la salva in un file Login Data, un database SQLite: oltre al log in vengono salvati anche data e orario di accesso, la URL e il numero di accessi.

Come fare allora a ricordare le mille password necessarie alla vita quotidiana senza nemmeno poter usifruire dell’aiuto del browser? Ci sono dei siti dedicati che amministrano le password, le generano e le proteggono, offrendo anche il servizio di riempimento automatico ma in sicurezza. Attenzione però, si tratta quasi sempre di siti a pagamento con abbonamenti dall’importo variabile.

Se lavorate da casa trattando dati sensibili, se avete carte di credito associate a molti dei vostri account, vi conviene forse pensare a questo piccolo investimento mensile o annuale. Se pensate di poterne fare a meno, un consiglio: tornate all’analogico e appuntate su un taccuino le vostre password, da cambiare rigorosamente almeno una volta ogni tre mesi.

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