Non mettere mai l'uva nel microonde #lodicelascienza

Con il microonde bisogna andarci piano: mai mettervi l’uva dentro, ecco cosa succede agli acini e a cosa è dovuta la strana reazione

Il microonde è certamente un elettrodomestico diventato fondamentale nella vita di tutti noi: permette di ridurre di molto i tempi di cottura dei cibi, di scongelare gli alimenti nel giro di poco e riscaldare anche liquidi come il caffellatte (ecco come fare un cappuccino perfetto).

La comodità, tuttavia, va di pari passo con alcune difficoltà miste a curiosità su casi specifici (si può cuocere l’uovo nel microonde? Ecco cosa dice la scienza): per esempio, l’uva si può mettere nel microonde? Prima di immaginare perché mai dovremmo cuocere qualche acino nel microonde, sappiate che non mancano in rete esperimenti finiti tutti con una piccola esplosione interna.

Le prove reperibili sul web – che gli scienziati consigliano vivamente di non ripetere – dimostrano che due acini accostati tra di loro creano un campo elettromagnetico sempre più potente grazie alle onde assorbite che carica di energia gli elettroliti presenti in essi fino a quando non vengono letteralmente sparati fuori dalla buccia.

La spiegazione ci arriva direttamente dal Dr Aaron Slepkov, della Trent University in Ontario, che sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences ha scritto: “Gli spettri di emissione del plasma generato dall’uva, suggeriscono che le molecole contenenti potassio e sodio, abbondanti nella buccia dell’uva, sono ionizzate da una forte concentrazione di campo elettrico nel punto di contatto. Gli ioni stessi sono in risonanza con le radiazioni del microonde (si può anche scaldare il riso, ecco come non bruciarlo) e possono sviluppare una cascata di ionizzazione nell’aria, formando un plasma riscaldato a microonde che cresce e diventa indipendente dal dimero”.

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