Non prendere mai questo medicinale prima di andare a letto

Dormire bene oramai è un lusso che pochi possono permettersi: l’insonnia episodica può essere causata (anche) da questi farmaci

Sempre di più stiamo sperimentando una maggiore difficoltà a prendere sonno e dormire a causa delle alte temperature registrate anche nelle ore notturne, tuttavia l’insonnia – sporadica o cronica – ha diversi fattori che intervengono e che rovinano il già fragile ritmo circadiano con conseguenze arcinote sul nostro corpo a livello psico-fisico.

Il poco o cattivo sonno porta a produrre più cortisolo, l’ormone dello stress, che causa a sua volta sbalzi ponderali importanti, senza contare che andiamo incontro a difficoltà di concentrazione, fatica nel parlare o ragionare e un generale affaticamento durante tutto il giorno.

Dormire male dipende certamente da quanto e come si è mangiato a cena: chiaramente cibi troppo grassi o metodi di cottura importanti come la frittura sono acerrimi nemici del sonno, ma anche una serie di medicine che potremmo trovarci nella situazione di dover prendere incidono negativamente sulla qualità del riposo notturno.

I farmaci contro la depressione, ad esempio, ci portano ad avere un sonno agitato o svegliarci nel mezzo della notte: inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, tra cui fluoxetina (Prozac), sertralina (Zoloft) e paroxetina (Paxil ), causano problemi di sonno in circa il 10-20% degli utenti.

Anche alcuni farmaci contro la pressione alta, come gli alfa-bloccanti hanno importanti ripercussioni sul sonno: in particolare agiscono sulla fase REM, quella più profonda in cui sogniamo.

Per combattere l’infiammazione generalizzata o muscolare in particolare spesso ci vengono prescritti dei corticosteroidi che tuttavia ci ostacolano nel dormire bene producendo talvolta anche degli incubi.

Anche i lassativi non ci aiutano ad avere un sonno tranquillo e prolungato: se assunti prima di coricarsi, infatti, faranno azione durante la notte e saremo costretti ad alzarci per espletare i nostri bisogni.

Infine anche gli integratori con effetti stimolanti sul cervello o sul metabolismo non vanno consumati prima di dormire: hanno infatti un’azione energizzante prolungata e contribuiscono a tenerci svegli

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