Non riesci a far a meno del caffè? Ecco una bella notizia per te

Se anche tu non carburi la mattina prima di un bel caffè e anzi ne bevi almeno due tazze al giorno, ecco la bella scoperta: vivi più a lungo perché…

Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo: che sia espresso, nero, americano, macchiato o corretto, ci aiuta a svegliarci la mattina e iniziare la lunga e frenetica giornata lavorativa facendo il pieno di energie. Alcune ricerche piuttosto recenti hanno messo in guardia i dipendenti da caffeina sulle conseguenze di una elevata assunzione giornaliera di caffè (se superate i 5, ecco cosa succede alla vostra pelle); inoltre sappiate che esiste il momento perfetto per sorseggiarne una tazza, sarebbe meglio chiedere quello ristretto al bar e possibilmente mai bere il caffè a stomaco vuoto (ecco il motivo, leggi attentamente).

A sfatare qualche mito sui possibili danni causati dalla bevanda nera arriva un nuovo studio pubblicato lo scorso 4 maggio sull’European Journal of Epidemiology (qui tutti i dettagli): i ricercatori hanno esaminato oltre 3 milioni di persone provenienti da 40 studi precedenti e hanno scoperto che coloro che bevevano due o più tazze di caffè al giorno avevano erano meno predisposti a morire per cancro, diabete o malattie cardiovascolari. In particolare gli studiosi hanno evidenziato che i soggetti che bevevano due tazze e mezzo di caffè al giorno avevano un rischio inferiore del 17% di morte per malattie cardiovascolari.

Chi beveva quattro tazze aveva un rischio di morte per diabete inferiore addirittura del 24% rispetto a chi non ne beveva affatto, mentre coloro che bevevano da due a due tazze e mezzo di caffè avevano un rischio inferiore del 4% di morte per cancro.

Questi risultati sarebbero validi a prescindere dall’età, dal sesso, dal peso o dallo stato di fumatore o meno, anche se non tengono conto di alcune variabili importanti: i dati raccolti sul vasto campione di volontari che si sono sottoposti alla ricerca non tenevano conto di informazioni riguardanti lo zucchero (a proposito, meglio quello bianco o quello di canna?) o il latte aggiunti eventualmente alla miscela, né del tipo di caffè bevuto.

Diversi i benefici del caffè che già conosciamo e che forse, complici ricerche sempre più discordanti tra di loro, tendiamo a dimenticare: aiuta ad aumentare il metabolismo e bruciare i grassi, aiuta a prevenire malattie degenerative come l’Alzheimer o il Parkinson, migliora i livelli di energia, stimola alcune funzioni cerebrali ed è ricco di antiossidanti che contrastano l’invecchiamento.

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