Non sarà più possibile fare questo selfie estremo

Gli amanti dei selfie estremi dovranno rinunciare a sporgersi troppo per fare una foto della costa pacifica della Nuova Zelanda, ecco perché

La mania dei selfie cosiddetti estremi ha contagiato giovani e meno giovani in tutto il mondo: d’altronde spingersi sempre oltre non è abbastanza se non viene documentato con un autoritratto che attesti il coraggio – o l’incoscienza – di chi vuole mettersi alla prova con se stesso o semplicemente aumentare i propri followers. Fare selfie (ecco chi l’ha inventato!) nelle situazioni più sbagliate è all’ordine del giorno: addirittura nel 2015 il Corriere del Mezzogiorno aveva denunciato la pubblicazione di alcune foto scattate ai pazienti in sala operatoria e l’allora Ministro della Salute Beatrice Lorenzin è stata costretta ad arginare questa surreale pratica in ospedale.

Tralasciando i selfie con la carcassa della Costa Concordia all’Isola del Giglio alle spalle, o quelli dei fan di Matteo Salvini durante i funerali di Stato per le vittime del crollo del ponte Morandi (qui il post di Frankie Hi-nrg), sempre più vlogger esperti e semplici appassionati di viaggi dimenticano di andarci piano con gli smartphone pur di immortalare spettacoli della natura davvero mozzafiato. È il caso di due innamorati che in Sri Lanka hanno organizzato il selfie estremo perfetto: nello scatto diventato virale la ragazza sporge completamente fuori dalla carrozza del treno in movimento con un piede nel vuoto, mentre il compagno la bacia dolcemente.

Oltre allo scalpore suscitato in rete per la forte immagine e per le dichiarazioni che i due influencer sono stati costretti a dare per difendersi dalle accuse di essere stupidi invece che coraggiosi (hanno detto che il treno andava molto piano e che mai hanno pensato di essere seriamente in pericolo), alcuni provvedimenti sono stati presi su un altro treno ugualmente assiepato di turisti in cerca dell’autoscatto più cool.

Parliamo del Coastal Pacific Train della Nuova Zelanda, che parte da Picton e arriva a Christchurch: il percorso di 217 miglia attraversa alcuni dei paesaggi più pittoreschi del paese, ma troppe persone si sono affacciate fuori dalla carrozza per scattare selfie, foto e video mettendo a repentaglio la propria vita.

Il gruppo KiwiRail, che gestisce il servizio, ha vietato l’apertura della carrozza spiegando che in alcuni tratti esistono dei tunnel pericolosi e che gli arditi selfie – addicted non sono spesso a conoscenza della morfologia del territorio. Dopo aver chiuso la carrozza “panoramica” e vietato, nonostante l’abbondanza di cartelli e segnali, di sporgersi, si sta cercando una soluzione che permetta ai viaggiatori di non rinunciare a scattare, ma in tutta sicurezza.

“Abbiamo visto i passeggeri sporgersi con bastoni per i selfie, iPad e il loro corpo, spesso inconsapevoli di un tunnel in avvicinamento che potrebbe causare un tragico incidente per loro stessi e gli altri. Dobbiamo semplicemente fermare adulti e bambini che si appoggiano alle carrozze o non svolgeremmo il nostro dovere” ha puntualizzato la general manager di KiwiRail Katie McMahon.

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