Non solo banani, in piazza Duomo arrivano zucchine e ananas

Dopo i banani e le palme, in piazza Duomo a Milano sono spuntate anche zucchine e ananas

Non solo banani e palme, in piazza Duomo a Milano arrivano anche zucchine e ananas di importazione. I 50 banani e le 42 palme installate nella piazza principale di Milano avevano fatto molto discutere in questi giorni e, mentre la polemica continua ancora sui social e non solo, davanti al Duomo sono spuntati anche altre piante immigrate. Dalle melanzane, al mais, passando per i gerani, i pomodori, le patate e i cactus: si tratta di ortaggi e fiori che fanno parte della nostra quotidianità, ma che sono state importate da altri paesi.

A portarli in piazza l’associazione I sentinelli di Milano, che è convinta che “la diversità è un valore che ha contribuito fare grande Milano”. L’associazione ha voluto rispondere in questo modo alle polemiche sui banani e le palme comparse in Piazza Duomo e a chi ha parlato di ‘africanizzazione’ di Milano. La contro-manifestazione è stata intitolata “Piantatela lì” e ha portato in piazza uomini, donne e bambini, con piante e ortaggi, che raccontano una storia di contaminazione e immigrazione.

“Oggi ho portato con me un immigrato: il pomodoro, portato da uno spagnolo nel 1500 nelle tavole europee – ha ironizzato Luca Paladini, presidente dell’associazione I Sentinelli -. Siamo sempre in presenza di oggetti, piante, vegetali che provengono da altre parti del mondo e oggi, come hanno detto i fascisti in questa piazza 15 giorni fa, stiamo ‘africanizzando’ Milano, come la stiamo ‘europeizzando’, come ‘americanizzando'”.

“La stiamo rendendo la città che vogliamo – ha spiegato Paladini -, cioè la città che accoglie tutte le diversità e per questo è un luogo di attrazione per il mondo intero. Il messaggio che vogliamo lanciare è che ci piace una città meticcia, a tavola e come sui balconi”.

La manifestazione che ha portato in piazza ananas e zucchine è stata promossa, come spiegano i partecipanti per “la destra becera che ha voluto trasformare il fatto che hanno messo queste piante in Duomo come l’ennesima occasione per fare una campagna sulla pelle di cittadini immigrati. Noi ci ribelliamo a questo e per questo siamo qui”.

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