Nuotatrice squalificata perché il costume mostrava troppo

Vince una gara di nuoto ma viene squalificata per il costume che indossa, uguale a quello della altre compagne di squadra

Una ragazza di 17 anni, Brecklynn Willis, è stata squalificata da una gara scolastica di nuoto in Alaska per via del suo costume, che a detta dell’arbitro “mostrava troppo le natiche”: la squalifica tra l’altro è arrivata dopo che la ragazza aveva conquistato la medaglia d’oro.

Brecklynn indossava lo stesso costume delle altre ragazze, ma a differenza loro evidentemente, essendo più formosa, mostrava secondo l’arbitro “troppo”: la squalifica non è andata giù alle compagne e all’allenatore, che hanno accusato l’arbitro di essere stato sessista e discriminatorio.

Non è tra l’altro la prima volta che la ragazza viene bullizzata per il suo aspetto e anche per il colore della sua pelle: secondo la mamma la squalifica è stata un vero e proprio caso di “molestie”, mirate verso una giovane donna.

Alaska Swimmer Disqualified After Referee Objects to Her Bathing Suit Riding Up After Race, Gets Wins Reinstated…

Pubblicato da Dane B. McFadhen su Giovedì 12 settembre 2019

La vicenda di Brecklynn non è passata inosservata e l’Alaska School Activities Association è intervenuta, fortunatamente, per annullare la decisione presa dall’arbitro: la ragazza indossava la divisa scolastica in quel momento, quindi non c’erano gli estremi per squalificarla per il costume da bagno.

Purtroppo sembra proprio che essere differenti, come in questo caso, non sia una risorsa ma un impedimento: la speranza è che la giovane Brecklynn possa andare avanti, dritta per la sua strada, continuando a vincere gare a dispetto di chi vorrebbe vederla uguale agli altri.

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