Nuovo processo per Fabri Fibra

Fabri Fibra torna a processo, a denunciarlo, ancora una volta, Valerio Scanu

Nuovo processo per Fabri Fibra, che torna in tribunale per le offese fatte a Valerio Scanu in uno dei suoi brani. Il rapper è stato chiamato davanti ai giudici per rispondere dell’accusa di diffamazione nei confronti del cantante sardo, preso in giro per il suo orientamento sessuale.

Fabri Fibra era già stato denunciato in precedenza da Valerio Scanu per averlo offeso nella canzone “A me di te”, in cui parlava dei suoi gusti sessuali. Ora arriva la “seconda puntata” di questa querelle, con una seconda denuncia da parte dell’ex cantante di Amici nei confronti del collega. A far arrabbiare Scanu sarebbe stato un altro episodio, in cui si sarebbe sentito nuovamente offeso da Fabri Fibra.

Tutto sarebbe accaduto nel corso di un concerto del rapper di Senigallia nel 2015, durante il quale Fibra avrebbe riproposto la canzone, ma senza cantare le parti incriminate in cui parlava di Scanu. In compenso avrebbe rivolto il microfono verso il pubblico, facendole cantare a loro. Il risultato? Un’altra denuncia, questa volta non solo per diffamazione, ma anche istigazione a delinquere.

Il pubblico ministero Cristian Barilli ha chiesto l’archiviazione per entrambe le accuse, soprattutto perché durante l’episodio Fabri Fibra ha mostrato in uno schermo la sentenza di condanna precedente. Gli avvocati di Scanu però si sono opposti all’istanza della Procura di Milano e durante l’ultima udienza, il giudice ha deciso di archiviare la denuncia per istigazione a delinquere, ma non quella di diffamazione, perché Fibra, facendo cantare il pubblico al suo posto, avrebbe comunque diffamato il collega.

La data della prima udienza per questo nuovo processo deve ancora essere fissata e Fabri Fibra dovrà affrontare un nuovo processo.

Fabrizio Tarducci, suo vero nome, era stato già condannato in passato per colpa di “A me di te”, la canzone pubblicata nel 2013 in cui, secondo la sentenza parlava di Valerio Scanu e “faceva riferimento con scherno ai suoi orientamenti sessuali”. All’epoca il cantante era stato condannato a pagare una multa e una provvisionale di risarcimento all’ex naufrago dell’Isola dei Famosi, per riparare al danno arrecato nei suoi confronti.

 

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