Obama cambia le regole per gli immigrati cubani

Nuovo passo in avanti dopo la normalizzazione tra i due stati

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New York, 13 gen. (askanews) – L’amministrazione Obama ha messo fine a una legge che da 20 anni garantiva a tutti i cittadini dell’isola cubana arrivati negli Stati Uniti senza visto di poter restare sul territorio americano e ricevere, dopo un anno, la residenza permanente. Il provvedimento è da sempre conosciuto come “wet foot, dry foot”, in riferimento al fatto che i migranti cubani arrivano in Florida dal mare (Wet foot, coi piedi bagnati) e poi, fanno asciugare i loro piedi una volta a terra (dry foot), potendo restare negli Stati Uniti. In pratica i migranti cubani avevano la possibilità di presentarsi ai porti della Florida e chiedere di restare in America.

La notizia è stata confermata a Usa Today da un membro dello staff del Congresso, anche se non è ancora stata resa ufficiale.
Al contrario Cuba ha assicurato agli Usa che accetterà i cubani che hanno ricevuto un ordine di espulsione da Washington. Si tratta anche in questo caso di un cambio di atteggiamento da parte delle autorità dell’Avana che si erano sempre rifiutate di riprendere i cittadini espulsi dagli Usa. La fonte di Usa Today sostiene che le due amministrazioni hanno discusso per mesi i dettagli del cambiamento.

La decisione arriva dopo lo storico disgelo voluto da Barack Obama e da Raul Castro che dopo oltre 50 anni di distanze e tensione ha aperto alla strada del dialogo e della normalizzazione dei rapporti diplomatici tra i due stati. In tutto questo tuttavia l’accordo potrebbe incorrere in un problema: il presidente eletto Donald Trump ha detto di voler ridiscuterne i dettagli.

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