Perché alle Olimpiadi di Pyeongchang non danno le medaglie?

Alle Olimpiadi di Pyeongchang non vengono consegnate delle medaglie agli atleti, ma un peluche a forma di tigrotto

Perché alle Olimpiadi di Pyeongchang non vengono consegnate le medaglie agli atleti? Dopo le prime premiazioni ai Giochi Olimpici invernali sui social in tanti si sono chiesti che fine avessero fatto le classiche medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, sostituite per l’occasione da dei peluche.

In questa edizione dei giochi invernali infatti qualcosa è cambiato. Subito dopo la competizione vengono assegnati i vari punteggi e la giuria proclama il vincitore. Quando arriva il momento di salire sul podio però accade qualcosa di molto particolare. Al posto delle classiche medaglie vengono distribuiti dei pupazzi, custoditi da alcune donne vestite con un cappotto rosso. 

Il peluche in questione ritrae “Soohorang”, la mascotte di queste Olimpiadi. Il risultato è che le immagini degli atleti olimpici sono davvero particolari. Gli sportivi infatti stringono nelle mani dei pupazzi a forma di tigrotto bianconero. Le medaglie vengono poi consegnate in tarda serata, lontano dai flash dei fotografi.

Si tratta di una particolarità che non è unica al mondo. La prima volta era accaduto a Torino 2006 dove agli atleti erano stati consegnati dei fiori. Questa usanza è stata poi ripresa e modificata alle Olimpiadi di Pyeongchang.

La ragione in questo caso è decisamente pratica. Tutto ciò infatti è dovuto al freddo. Molto spesso infatti gli sportivi devono gareggiare a basse temperature, in seguito la giuria impiega diverso tempo per stabilire il vincitore con sicurezza. Per evitare di rimanere al gelo per troppo tempo, vengono consegnati prima i peluche e in seguito le medaglie.

“La cerimonia dei fiori, o in questo caso la cerimonia del peluche, ha ormai una lunga storia – ha svelato Mark Adams, il direttore della comunicazione del Comitato Olimpico Internazionale -. È una decisione abbastanza ovvia considerate le temperature del posto”.

Soohorang è una tigre peluche che prende ispirazione dalla mitologia coreana. Si tratta di un animale guardiano. Il nome “sooho” significa “protezione”, mentre “rang” viene dalla parte intermedia di “Ho-rang-i”, parola che indica la tigre.

Il nome fa riferimento anche a “Jeong-seon A-ri-rang”, una canzone folk tradizionale della provincia di Gangwon, in cui si svolgono le Olimpiadi. Il peluche sta riscuotendo un grande successo, tanto che viene venduto in tutti gli stand ufficiali al prezzo modico di 25mila won coreani, ossia 19 euro.

Olimpiadi di Pyeongchang

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