Olio di palma, è davvero così dannoso?

L'olio di palma, uno dei nemici più odiati ma ormai presente su tutte le tavole degli italiani. Scopriamo di più su questo prodotto così disprezzato

Fonte: Pixabay

Fino a poco tempo fa nessuno di noi aveva mai sentito parlare dell’olio di palma, ma cos’è veramente questa sostanza che sembra aver improvvisamente invaso le nostre tavole? L’olio di palma è un grasso dalle innumerevoli proprietà chimiche che lo rendono adatto per diversi scopi: molto utile per la produzione di cibi confezionati, detersivi e prodotti per la cura personale. Alla base di molti piatti della cultura africana, è largamente acquistato anche da Europa, Cina e India, paesi nei quali è utilizzato per cucinare e specialmente friggere.

Il 13 dicembre 2014 prende vita in Italia una battaglia contro questo prodotto. 165mila firme raccolte per impedire che questo venga utilizzato nella produzione di generi alimentari. Ma quali accuse vengono rivolte contro da parte dei boicottatori? Principalmente il fatto di poter causare diabete e cancro.

É quindi davvero così potenzialmente pericoloso per la nostra salute? Le prove scientifiche più recenti ipotizzano che, se inserito in una dieta alimentare equilibrata, l’olio di palma di per sè non comporti un rischio maggiore di sviluppo di malattie a carico dell’apparato cardio-circolatorio, rispetto a tutti gli altri grassi saturi.

Anche il rischio cancerogeno non sembra fondato. Così come la predisposizione all’insorgenza del diabete nei pazienti che lo consumano non è ancora stata scientificamente dimostrata. É difficile pertanto affermare che l’olio di palma sia un nemico per la salute dell’uomo. Potenzialmente può provocare gli stessi danni di un qualsiasi olio.

A favore dei boicottatori vi è il fatto che la produzione di olio di palma induce a pratiche di deforestazione, per lasciar spazio alle palme. Dal punto di vista ambientale risulta quindi essere molto negativo.

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