L'Onu licenzia Wonder Woman: è troppo sexy

Dopo essere stata nominata ambasciatrice dell’Onu, Wonder Woman è stata licenziata perché troppo sexy

L’Onu ha deciso di licenziare Wonder Woman perché troppo sexy. Due mesi fa la protagonista di uno dei fumetti più amati di sempre era stata scelta come testimonial dalle Nazioni Unite che l’aveva nominata “ambasciatrice onoraria per la difesa delle donne e delle bambine”.

Wonder Woman sexy

Dopo la scelta, che aveva fatto molto discutere, le Nazioni Unite hanno deciso di fare un passo indietro e il prossimo venerdì Wonder Woman perderà il titolo di ambasciatrice. Dando l’annuncio l’Onu ha cercato di sdrammatizzare, affermando che già in passato diversi personaggi dei fumetti hanno ricoperto per un tempo limitato il ruolo di ambasciatori. In realtà però in molti sono convinti che la scelta sia dovuta alla sensualità eccessiva del personaggio. Da sempre infatti Wonder Woman è considerata una delle protagoniste più sexy dei fumetti.

Il 21 ottobre l’eroina dei fumetti, scelta per rappresentare la lotta per l’eguaglianza, era stata insignita dell’onorificenza con una grande cerimonia all’Onu a cui aveva preso parte anche l’attrice Lynda Carter, protagonista del telefilm dedicato all’eroina, e Gal Gadot, l’attrice che la interpreta nel film che uscirà quest’estate.

L’annuncio della nomina di Wonder Woman non era piaciuto a molti e sin da subito era scattata la protesta da parte di chi trovava che “una donna di razza bianca con un grande seno di proporzioni impossibili, a mala pena coperta da un costumino luccicante, con le cosce nude e stivali fino alle ginocchia, non è una portavoce appropriata per difendere l’eguaglianza dei sessi nel mondo – si leggeva nell’appello -. È allarmante che l’Onu voglia utilizzare un personaggio con una forte immagine sensualizzata, quando I titoli negli Usa e nel mondo denunciano come le donne e le ragazze vengano viste sempre di più come oggetti”.

Il ricorso aveva raccolto oltre 45.000 firme, tanto che Jeffrey Brenz, portavoce delle Nazioni Unite, aveva rivelato: “ci sono state delle espressioni di preoccupazioni da parte di dipendenti che non giudicavano appropriato che un personaggio dei fumetti rappresentasse donne e bambini”.

La DC entertainment, casa editrice creatrice di Wonder Woman ha commentato in modo tagliente la decisione dell’Onu di licenziare l’eroina: “Wonder Woman rappresenta la pace, la giustizia e l’eguaglianza – ha spiegato in una nota – e per 75 anni è stata una forza motivante e continuerà a esserlo anche dopo che il suo ruolo onorario di ambasciatrice dell’Onu sarà decaduto”.

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