Orsi del Trentino, i dubbi di Oipa: “Serve prevenzione”

Preoccupazione in merito all’iniziativa che coinvolge gli orsi del Trentino: “La gestione del progetto Life Ursus è fallimentare”, dichiara Oipa.

22 Febbraio 2021
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Fonte: 123RF

Un orso viene liberato, un altro viene ingabbiato. È questo il meccanismo delle celle del Castellar secondo l’iniziativa Life Ursus condotta dalla Provincia autonoma di Trento. Ed è proprio per questo che Oipa – Organizzazione Internazionale Protezione Animali ha sollevato alcuni dubbi invitando a riflettere sul progetto.

Coinvolta dalla Fondazione Brigitte Bardot, Oipa si dice, infatti, preoccupata per il destino che attende gli orsi nelle celle. Secondo quanto prospettato, per ogni animale che lascerà la propria cella (il sistema è saturo) un altro ne prenderà il posto ma, dicono da Oipa, la gestione dell’intero modello resta fallimentare. Tra ordinanze di cattura e di abbattimento, infatti, la gestione non rispetterebbe il Piano d’Azione interregionale per la conservazione dell’Orso bruno sulle Alpi centro-orientali (Pacobace).

Da qui la posizione dell’Organizzazione, che si è pubblicamente espressa evidenziando le criticità e le contraddizioni di Life Ursus. “Alla prima occasione in cui un orso si mostrerà confidente o una mamma cercherà di proteggere la prole da escursionisti imprudenti, arriverà l’ennesima ordinanza di captivazione del presidente Maurizio Fugatti”, sono le prime parole del presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto.

Quindi, la proposta alternativa: “La soluzione sta, ripetiamo, nella prevenzione. A tutela delle greggi, delle fattorie e delle persone, auspichiamo che siano finalmente messi in atto gli efficaci strumenti di dissuasione, altrove utilizzati con successo e molto meno costosi del mantenimento in cattività degli orsi.”

“Tra l’altro –  aggiunge Camparotto – la loro reimmissione in natura sarebbe possibile, come di recente dichiarato dal professor Franco Tassi, direttore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per oltre trent’anni”. Cosa deciderà di fare la Provincia autonoma di Trento?

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