Osvaldo contro due suoi ex allenatori: "Sembrano Ned Flanders"

L’ex bomber ora rock star non le manda a dire: "Hanno proprio due facce da…".

Fonte: Getty Images

Che fine ha fatto Pablo Daniel Osvaldo? Ormai lo sanno anche i muri: l’ex bomber ha appeso gli scarpini al chiodo – dopo aver girato mezzo mondo vestendo molte maglie e calcando innumerevoli campi da gioco – per cambiare mestiere.

‘Osvaldo vuole fare la rock star‘, si era detto subito. E in effetti lui, dopo 283 presenze in carriera gare ufficiali condite da 87 gol, ha intrapreso la strada della musica e recentemente è stato persino immortalato in un video in cui mette in mostra tutte le sue qualità canore prima di concedersi un ballo con una affascinante ragazza bionda.

Eppure il bomber che nell’ordine ha giocato per Lanús, Banfield, Huracán, Atalanta, Lecce, Fiorentina, Bologna, Espanyol, Roma, Southampton, Juventus, Inter, Boca Juniors, Porto e ancora Boca Juniors, di calcio sotto sotto vuole ancora parlare.

E infatti Osvaldo, che in carriera ha vinto un solo trofeo, lo scudetto 2013/2014 con la Juventus, ha colto l’occasione per attaccare frontalmente i due fratelli Schelotto, Gustavo e Guillermo, suoi allenatori al Boca Juniors (e per brevissimo tempo entrambi anche al Palermo, alla corte di Maurizio Zamparini).

Tanto per esordire, Osvaldo non ci va per il sottile: “Li confondevo, perché entrambi hanno la faccia da c**o!”.

“Ho concluso male la mia esperienza con loro – ha proseguito l’ex attaccante –. Poi loro sono così: se a uno fa male il ginocchio, anche all’altro fa male. Ho avuto buoni tecnici in carriera e nessuno ha avuto bisogno di vendere fumo gridando verso le telecamere: ‘Non fate cross di m***a!'”.

Non è tutto, perché per calcare ancora di più la mano Osvaldo ha scelto un paragone con un celebre personaggio del piccolo schermo: Ned Flanders, il timorato vicino di casa di Homer Simpson (nel cartone The Simpsons, per l’appunto): “Secondo me gli Schelotto sono come Ned Flanders: un giorno impazziscono e ammazzano tutti”.

Mettiamola così: se un giorno Osvaldo dovesse cambiare idea e lasciare la chitarra per tornare al pallone, sicuramente non sarà in squadre allenate dai due gemelli argentini.

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