Paese per paese i passeggeri diretti negli Usa bloccati da Trump

Casi segnalati anche in Austria, Francia, Olanda ed Egitto

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Aja, 29 gen. (askanews) – Il decreto del presidente americano Donald Trump che vieta l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini di sette Paesi a maggioranza musulmana (Iran, Iraq, Libia, Somalia, Sudan, Siria, Yemen) ha avuto ripercussioni in tutto il mondo, con numerosi casi di passeggeri a cui è stato impedito l’imbarco sul proprio volo. Ecco i casi segnalati fino ad ora:
– AUSTRIA: ad almeno tre iraniani è stato impedito di imbarcarsi ieri su un volo diretto negli Stati Uniti all’aeroporto di Vienna, stando a quanto riferito da un portavoce della Austrian Airlines. I tre passeggeri, una coppia di anziani e una giovane donna, erano tutti in possesso di visto per gli Stati Uniti, ha detto Peter Thier all’agenzia di stampa austriaca. La coppia è ancora a Vienna, mentre la donna è tornata in Iran;
– EGITTO: al Cairo una coppia irachena con due figli che aveva comprato i biglietti su un volo della EgyptAir e aveva i visti per gli Stati Uniti non ha potuto imbarcarsi, hanno detto fonti aeroportuali alla France presse. Secondo un funzionario della EgyptAir, l’azienda non ha ancora ricevuto informazioni ufficiali riguardo alla nuova normativa e sul sito non ci sono dettagli sulle nuove regole per i viaggi negli Stati Uniti.

– STATI UNITI: Decine di passeggeri – tra 100 e 200 secondo il New York Times – sono stati bloccati al loro arrivo negli aeroporti americani e minacciati di espulsione. In particolare, due cittadini iracheni muniti di visto sono stati fermati all’aeroporto JFK di New York. Mentre attivisti per i diritti civili si mobilitavano per manifestare il proprio sostegno ai passeggeri bloccati, le associazioni per la difesa dei diritti umani hanno ottenuto da un giudice federale la sospensione della loro espulsione;
– IRAN: funzionari di due agenzie di viaggio hanno detto di aver ricevuto istruzioni dalle compagnie aeree Emirates, Turkish Airlines ed Etihad di non vendere biglietti agli iraniani muniti di visto perchè non saranno imbarcati. Maryam, iraniana di 44 anni che ha ottenuto la sua green card lo scorso ottobre, dopo 14 anni di attesa, ha detto alla France presse che ieri le è stato impedito di prendere un volo per gli Stati Uniti. La donna ha venduto la sua abitazione e voleva trasferirsi in via definitiva negli Usa. Una iraniana che studia in California e che doveva rientrare negli Usa il 4 febbraio ha detto alla France presse: “Avevo un biglietto sulla Turkish Airlines per il 4 febbraio, ma è stato annullato”. Teheran ha denunciato la decisione degli Stati Uniti e ha annunciato che applicherà il principio di reciprocità per i viaggiatori americani;
– OLANDA: La compagnia aerea olandese KLM non ha fatto imbarcare sette persone su un volo per gli Stati Uniti, perchè “l’ingresso nel Paese gli sarebbe stato negato”, ha detto alla France presse un portavoce, senza però voler precisare la nazionalità dei viaggiatori;
– SVIZZERA: la compagnia svizzera applica “ora” il decreto Trump , non avendo “scelta”, ha detto il direttore generale. “Abbiamo un obbligo legale di applicare questo decreto”, ha aggiunto Lorenzo Stoll, affermando tuttavia che sono “pochissimi” i cittadini dei sette Paesi che transitano per Zurigo e Ginevra sui voli della Swiss;
– FRANCIA: Air France ha detto oggi di aver vietato l’imbarco su voli per gli Stati Uniti a una quindicina di persone, cittadini dei sette paesi citati nel decreto “ma questo non significa necessariamente provenienti da questi paesi”, ha detto un portavoce. “Nessuno è stato bloccato a Parigi, abbiamo preso le misure necessarie per rimandare le persone al punto di partenza”, ha detto l’azienda. (fonte Afp)

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