Paola e Chiara, la reunion a sorpresa

Paola e Chiara sono tornate a sorpresa a cantare insieme durante una festa privata

Paola e Chiara, le “sorelle del pop” che tra la fine degli Anni Novanta e l’inizio del nuovo millennio hanno scalato le classifiche musicali in Italia, sono tornate a cantare insieme a distanza di sei anni.

Paola e Chiara Iezzi si sono ritrovate nella notte fra il 7 e l’8 aprile in un noto locale milanese, in occasione del compleanno dell’amico Carlo Mengucci (direttore marketing e comunicazione di Etro). Durante i festeggiamenti, le due sorelle sono salite sul palco e hanno iniziato a cantare “Festival“, una tra le loro hit più famose (datata 2002). Come provano l’entusiasmo all’interno del locale e la viralità del video della loro esibizione, la reunion improvvisata è stata molto apprezzata dai fan del duo.

Il duo Paola e Chiara ha incontrato per la prima volta il successo nel 1997, trionfando tra le “Nuove proposte” al Festival di Sanremo con il brano “Amici come prima“. Il boom arriva, poi, nel 2000, con il singolo “Vamos a bailar (Esta vida nueva)“, il cui video è stato girato dal regista Luca Guadagnino. Tra i loro principali successi, oltre alle canzoni già citate, spiccano anche “Viva el amor!” e “Kamasutra“. L’ultimo album in studio, intitolato “Giungla“, risale al 2013, mentre nel 2015 è stata pubblicata la raccolta “The Story“.

Lo scorso dicembre, Paola Iezzi aveva commentato l’idea di una reunion con la sorella Chiara in un’intervista concessa a ‘Vanity Fair’: «Ci dicono di tornare insieme, ma io mi stupisco di quanto siamo durate. Due donne, due sorelle, sole, senza un manager. […] Io e Chiara non ci sentiamo spesso, ma è un esercizio di rispetto reciproco. Abbiamo passato vent’anni in simbiosi, con un cervello solo, sulla musica non discutevamo mai. Non ci si separa mai in pace. Si può arrivare a un’accettazione, dopo un processo di comprensione dello stato emotivo dell’altro. L’impatto è stato il Titanic con l’iceberg, un fallimento che è anche il fallimento di una parte di te. E poi le implicazioni familiari».

E ancora: «C’è stata la fase in cui ce lo chiedevano, di rimetterci insieme, ma Chiara e io eravamo ormai avanti nel processo, e doversi anche difendere da questa richiesta era molto faticoso. Oggi ne parlo serenamente ma è una conquista, sono felice di sapere che Chiara sta bene, che fa cose diverse, ma quello che vuole fare».

A febbraio, a ‘Oggi’, era stata Chiara Iezzi a parlare, commentando la decisione di rinunciare alla musica (ha pubblicato un romanzo e sta girando un thriller a Londra): «Non è stato facile. Quel mondo mi ha dato tanto, mi sentivo in colpa. Ma non volevo ripetere un copione già visto. La musica ti assorbe troppo: prima devi isolarti per comporre, poi lanci il disco, poi parti in tour. Praticamente non ero più io, non avevo tempo nemmeno per pensare».

E, sulla sorella, aveva detto: «Sono adulta, ho quasi 46 anni, sulla vita dell’altro sento di non avere potere né responsabilità. Ho capito che la vita è breve, non potevo restare quella che ero vent’anni fa, non posso essere l’eterna sorella maggiore che deve dare l’esempio. Cerco di tenere le redini della mia, di vita. Navigo a vista, con umiltà e costanza».

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