Passata di pomodoro fatta in casa: mangiala da ottobre in poi

Avete deciso di cimentarvi nella preparazione della passata di pomodoro fatta in casa ma non sapete quando iniziare a consumarla: qualche consiglio

10 Settembre 2020
Se condividi l'articolo su Facebook guadagni crediti vip su Libero Cashback Risparmia con lo shopping online: a ogni acquisto ti ridiamo parte di quanto spendi. E se accumuli crediti VIP ottieni rimborsi piĆ¹ alti!

In estate i pomodori freschi, che in questa stagione raggiungono il loro massimo grado di maturazione naturale (ma meglio non conservarli in frigorifero), non mancano mai sulle tavole. E se si ha la voglia e il tempo di dedicarsi al fai-da-te, perché non preparare la passata di pomodoro fatta in casa? Il procedimento è piuttosto lungo e laborioso, ma il risultato vale lo sforzo e l’impegno.

In alcune zone d’Italia, soprattutto nei piccoli centri del Sud, preparare la conserva di pomodoro per l’inverno è una tradizione irrinunciabile, un vero e proprio rito al quale partecipa tutta la famiglia (come la preparazione dei pomodori secchi). Aprire il barattolo di salsa per condire la pasta durante una fredda giornata invernale e ritrovarci dentro i sapori e gli odori dell’estate è impagabile.

Ma qual è il momento migliore per consumare la passata di pomodoro fatta in casa in una calda giornata di agosto? Non bisogna avere fretta. A settembre, l’orto regala anche pomodori naturalmente maturi da poter preparare in padella per essere poi versati su spaghetti e maccheroni. Aspettate, dunque, almeno il mese di ottobre per inaugurare la vostra conserva: il gusto rinfrescante e dolce del pomodoro maturo (che fa bene anche alla salute con le su proprietà anti-tumorali) riporterà l’estate a tavola.

Se nelle vostre famiglie, la passata di pomodoro fatta in casa è un’abitudine, saprete già come procedere: non resta che mettervi all’opera facendovi dare una mano da amici e/o familiari. Se invece è la prima volta che vi cimentate con la vostra preparazione, fatevi consigliare da un conoscente esperto o, eventualmente, date un’occhiata ai siti specializzati in materie gastronomiche. Troverete certamente il procedimento da seguire.

Sappiate, però, che vi servirà un’intera giornata di lavoro e un po’ di olio di gomito: se pensate che ne valga la pena, fatevi avanti!

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti