Paura a Rio: misterioso proiettile su sala stampa, vivi per miracolo

Si cerca di fare chiarezza sull'accaduto. I giornalisti tirano un sospiro di sollievo.

Fonte: Getty Images

Ancora paura a Rio de Janeiro, dove sono in corso i Giochi Olimpici e dove un ingente schieramento di forze di sicurezza presidia la città da settimane per scongiurare attacchi terroristici o episodi di violenza e criminalità.

Sabato, durante la prova olimpica di ciclismo in linea che ha visto lo sfortunatissimo Vincenzo Nibali (lanciato a medaglia) rovinare a terra rompendosi la clavicola, gli artificieri avevano fatto esplodere un pacco sospetto nei pressi del traguardo di Copacabana. Prima ancora un diplomatico russo aveva freddato un rapinatore carioca. Nella nottata (italiana) tra sabato e domenica, invece, un misterioso proiettile ha colpito la sala stampa del centro olimpico di equitazione, nella zona di Deodoro, dove erano in corso le primissime prove di questa disciplina. Il proiettile ha forato il tendone, ma come conseguenza c'è stata solamente tantissima paura.

Nessuno dei presenti, tra giornalisti, addetti ai lavori e personale, è rimasto ferito. In Brasile però già impazza il tema della sicurezza.

Ancora non si sa nulla sulla provenienza del proiettile né dell'identità dello sparatore. Bisogna capire se si sia trattato di un errore magari di qualche sportivo impegnato a Rio, o di un gesto da prendere in più seria considerazione.

A riguardo ha parlato tale Mario Andrada, direttore esecutivo alla comunicazione delle Olimpiadi di Rio 2016, che un'idea se l'è già fatta: "Le forze dell'ordine stanno indagando da dove sia venuto quel proiettile, ma abbiamo la certezza che non fosse diretto verso la nostra struttura. Non so ancora bene da che tipo di arma sia partito, ma rimango sicuro al 100% che nulla succederà durante questi Giochi Olimpici e che tutto andrà per il meglio".

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