Pechino ordina agli uffici meteo locali di non emanare più allerta smog

La rabbia sui social: vogliono nascondere inquinamento

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Pechino, 18 gen. (askanews) – Gli uffici meteorologici locali cinesi non potranno più emettere allerta sullo smog, riferiscono i media cinesi, alimentando il timore che il governo voglia sopprimere le informazioni sull’inquinamento atmosferico di fronte alla crescente rabbia popolare per il problema.
L’Amministrazione meteorologica cinese ha notificato agli uffici locali di “cessare immediatamente di emettere allerta smog”, secondo la foto di una circolare pubblicata sulla piattaforma social Weibo. Invece gli uffici locali potranno emettere allerta “nebbia” se la visibilità è inferiore a dieci chilometri.

Secondo un rappresentante dell’amministrazione meteo, citato dal sito The Paper, “gli uffici meteo e l’agenzia per la protezione ambientale spesso non concordano sulle informazioni relative allo smog”. “Verrà sviluppato un meccanismo di allerta congiunto per consultarsi su come e chi emetterà gli allerta smog”, ha detto il funzionario, spiegando che ora un singolo dipartimento sarà responsabile delle informazioni sull’inquinamento atmosferico.

La notizia è stata accolta dalle critiche feroci dei commentatori online, che da tempo dubitano della veridicità dei dati ufficiali sullo smog. “Prima ci imbrogliavano separatamente, ora ci imbrogliano insieme” ha scritto un utente di Weibo. “Anche se lavorano su un sistema unificato, non dovrebbero fermare il sistema attuale” ha replicato un altro.

Il governo cinese adotta un codice a colori per gli allerta smog, con il rosso per il livello massimo, inquinamento grave per oltre 72 ore. Il codice rosso fa scattare una serie di misure di emergenza, dallo stop alle auto alla chiusura delle fabbriche più inquinanti. A fine 2015 è stata emanato il primo allerta rosso, in risposta alla rabbia popolare per la riluttanza del governo ad agire di fronte all’inquinamento atmosferico che soffocava il nordest del Paese. In passato le autorità locali e nazionali hanno diffuso allerta contraddittori sullo smog. La pessima qualità dell’aria è causa di grande scontento tra i cinesi, in una Paese in cui una brillante crescita economica è stata realizzata a prezzo di diffusi e gravi problemi ambientali.

Nelle ultime settimane molti genitori hanno espresso preoccupazione per l’aumento di casi di tumore ai polmoni e hanno chiesto che tutte le scuole siano dotate di filtri per l’aria.
Chi, durante le feste di Capodanno, ha scritto sui social media per lamentarsi del fitto smog che per una settimana ha oppresso Pechino, ha visto i suoi post cancellati. “quando la gente è imbavagliata, il cielo è blu” ha scritto sarcastico un utente di Weibo.

(fonte Afp)

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