Per la slavina sul resort Rigopiano c'è un'indagine per omicidio colposo

Parla il procuratore di Pescara

Roma, 23 gen. (askanews) – “Allo stato questa Procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta: un unico fascicolo contenitore in cui stanno confluendo tutti gli elementi in un modello 44 che è per ora contro ignoti”. Così il procuratore di Pescara, Cristina Tedeschini, in una conferenza stampa, sulle cause del disastro che ha distrutto l’albergo Rigopiano sul Gran Sasso e causato almeno sei vittime mentre proseguono le ricerche di altrettanti dispersi. “Le qualificazioni giuridiche – ha sottolineato – sono disastro colposo e omicidio plurimo colposo”. L’inchiesta riguarda “tutte le circostanze relative alla realizzazione di un albergo li, al suo esercizio, al tema della viabilità rispetto a quella struttura”, ha aggiunto il magistrato.

“Tutto il tema delle comunicazioni, sia telefoniche che mail, WhatsApp, de visu ecc., e dell’individuazione dei soggetti, e importante nell’ambito della ricostruzione degli eventi” ed è tra gli oggetti dell’indagine aperta della procura di Pescara sulla valanga che ha causato vittime travolgendo il resort sul Gran Sasso. “Che ci siano state disfunzioni e ritardi nel recepire l’importanza di una comunicazione telefonica è un fatto, ma che questa sottovalutazione – ha detto il procuratore di Pescara, Cristina Tedeschini – abbia avuto una relazione causale nell’efficacia delle operazioni di soccorso non è così certo”.

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