Perché mandare a casa i lavoratori malati è una brutta idea

Lavoratori malati: a casa o a lavoro? Ai fini lavorativi significherebbe meno produttività o una sostituzione immediata, eppure in tal modo si eviterebbe il contagio

Quando un dipendente avvisa il suo datore di lavoro di non potersi recare in ufficio o sul posto di lavoro arriva la doccia fredda: ” chi lo sostituirà”? ” Quanti giorni sarà assente”? Sebbene il periodo di malattia sia un diritto del lavoratore, per l’azienda costituisce un grande problema.

In verità, nonostante i lavoratori malati possano essere un focolaio di germi e trasmissioni virali e possano causare un aumento delle persone infette, mandarli a casa sarebbe una cattiva idea. Perché? Perché per il datore di lavoro significherebbe dover sostituire i lavoratori malati con altri che siano in buone condizioni di salute, incrementando la sua spesa.

Lavoratori malati: a lavoro o a casa?

Un lavoratore malato dovrebbero restare a casa o andare a lavoro? I lavoratori malati potrebbero essere l’origine del rischio di diffusione di malattie o infezioni, quindi certamente saremmo tentati di rispondere che essi dovrebbero restare a casa, proprio per evitare di contagiare i colleghi.

Tuttavia, nonostante la maggior parte di noi penserebbe di voler evitare un’espansione del contagio, i pensieri del datore di lavoro saranno certamente del tutto differenti. Per il vostro capo, infatti, la vostra malattia rappresenta un vero rompicapo: come farà a sostituirvi? Quanto dovrà pagare il vostro sostituto sano?

Lavoratori malati: focolai di germi

Febbre, raffreddore, tosse sono i comuni sintomi all’origine dell’influenza che puntualmente ogni anno affligge tutti. I più cauti ricorrono al vaccino, ma alcuni virus riescono in ogni caso a costringerci a letto. Come fare con il lavoro? Se lavorate in proprio o telematicamente, non avrete alcun problema. Se lavorate in una scuola o in ufficio, invece, i problemi saranno più grossi per voi e per il vostro superiore.

Se il vostro collega si ammala e si presenta in ufficio, rischiate che questo si trasformi in un focolaio di germi e possa contagiarvi. Ma, se il lavoratore malato resta a casa, i colleghi saranno costretti ad effettuare turni straordinari o il superiore sarà obbligato ad assumere qualcuno che possa sostituire il malato nei giorni necessari alla guarigione. Dal momento che il lavoratore malato necessita di riposo, il datore di lavoro dovrà operarsi per la sua sostituzione.

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