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Perché scordiamo le trame di libri e film? Cosa dice la scienza

Se capita anche a voi di dimenticare libri e film, niente paura: non avete nessun problema, il cervello funziona proprio così

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Quante volte vi è capitato di ripensare ad un film visto, ricordare attori e storia in generale ma non saper rispondere ad una domanda specifica sulla trama? Capita spesso anche ai lettori più accaniti: dopo qualche mese le trame dei libri svaniscono dalla memoria.

Se succede anche a voi, state tranquilli: non avete nessun problema di memoria, ma è qualcosa di fisiologico che riguarda più o meno tutti. Lo teorizzava già nel diciannovesimo secolo il filosofo tedesco Hermann Ebbinghaus, parlando di “curva dell’oblio”: le informazioni che recepiamo sono vive nella nostra memoria per le prime 24 ore, poi tendono a sfumare se non ritorniamo su quel contenuto (come ad esempio quando si studia). Con una similitudine piuttosto azzeccata rubata ad un articolo sul tema uscito su The Atlantic, l’esperienza culturale in generale è un bagno caldo, piacevole al momento ma che poi scorre via come acqua sporca quando apri il tappo della vasca, lasciando un lieve alone.

Questo decadimento mnemonico è iniziato inesorabile con l’avvento della scrittura ed ora, “grazie” al web, è probabilmente nel suo punto massimo: colpa anche dell’eccesso di informazioni con cui bombardiamo il cervello, costringendolo a scegliere le più importanti. E’ ormai risaputo che chi guarda un’intera serie tv in due giorni o legge un libro durante un volo aereo tenderà a ricordare molto di meno rispetto a chi quella stessa serie tv l’ha vista in quindici giorni o ci ha messo una settimana per leggere il libro.

Prendiamo quindi tutto con la giusta calma e se sentiamo che qualcosa ci è piaciuta particolarmente, approfondiamola: questo è l’unico modo per impedire al nostro “sistema operativo” di buttare via le informazioni che non ritiene fondamentali. E ricordiamoci anche che il contesto emotivo nel quale fruiamo contenuti culturali è molto più importante dei contenuti stessi: tenderemo a ricordare più quello che il resto.

 

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