Perché si piange quando si è tristi? La risposta di uno studio

C'è un motivo scientifico dietro il pianto. Ecco quel che c'è da sapere

17 Settembre 2021
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Fonte: 123rf

Le lacrime non sono tutte uguali. Ci sono quelle dettate dalla gioia, così come quelle date dalla rabbia e dalla tristezza. Altre invece sono provocate da fattori esterni, come lo sbucciare le cipolle. Il dottor Nick Knight spiega i motivi scientifici che stanno dietro il pianto.

3 sono i tipi di lacrimazione che esistono: principale, di reazione e psichica. Le lacrime principali, come riporta Huffingtonpost.it, sono quelle che potrebbero essere chiamate “lacrime dei lavoratori”, ovvero quelle che rendono la cornea lubrificata e impediscono che l’occhio si secchi.

Le lacrime di reazione aiutano a levare via le irritazioni provenienti da particelle estranee, come ad esempio la cipolla o il classico moscerino nell’occhio.

Infine ci sono le lacrime psichiche, dovute alle più diverse reazioni: rabbia, gioia, stress, dolore, tristezza. Gli studi hanno evidenziato che le lacrime psichiche contengono un analgesico naturale chiamato leucine enkephalin, che potrebbe essere responsabile del fatto che dopo un pianto stiamo decisamente meglio.

Una specifica area del nostro cervello che affronta le emozioni, chiamata sistema limbico, è collegata direttamente con il sistema nervoso. Quest’ultimo, attraverso un neurotrasmettitore chiamato acetilcolina, riesce a controllare il sistema lacrimale. Questa piccola molecola stimola il pianto.

Interessanti sono gli effetti del pianto: aumenta il battito cardiaco, si suda, la respirazione rallenta e si forma il ben noto “nodo in gola”. Manco a dirlo, le donne sarebbero in prima linea quando si tratta di piangere: si stima che si concedano circa 50 pianti in un anno, mentre gli uomini si lascerebbero andare solo circa 10 volte all’anno.

Piangere, chiaramente, non fa male alla salute, anzi. E bisogna abbattere la concezione che chi piange sia una persona debole. Niente di più stupido e superficiale. Lasciar fluire le proprie emozioni fa bene ed è cosa sacrosanta. Quindi fazzoletti alla mano e via libera ai dotti lacrimali. E vedrete che dopo starete meglio.

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