Il cantautorato secondo Ruggero de I Timidi: la sua playlist

Quali sono le canzoni più belle e significative dei cantautori secondo Ruggero de I Timidi? Ecco la sua playlist per Supereva

La tradizione cantautorale è senza dubbio uno dei fiori all’occhiello della musica italiana: ma quali sono le canzoni perfette per una playlist a loro dedicata? Ruggero de I Timidi le ha scelte al posto nostro (e non avrebbe potuto fare di meglio).

Stavolta è il timido crooner a decidere la colonna sonora della vostra giornata. Dieci canzoni di dieci cantautori che hanno fatto la storia della musica internazionale e che non possono mancare in questa playlist. Una playlist che pesca negli anni passati con uno sguardo ai tempi attuali: com’erano gli haters ai tempi del telefono con i fili? Ma forse è proprio questa la forza che hanno ancora questi artisti: quella di essere dannatamente attuali anche con testi scritti decenni fa. Ma, dopotutto, se c’è qualcuno che ha esperienza in campo musicale e sa andare oltre l’apparenza dei testi delle canzoni, quello è proprio Ruggero de I Timidi. Ed è lui stesso ad aver definito il suo personaggio «Il figlio illegittimo di una relazione tra un’orchestra di fine anni ‘50 ed il grande Freak Antoni, un neomelodico colto (in fallo), con la vocazione al demenziale raffinato». Ruggero de I Timidi non è solo un cantante, un conduttore radiofonico e un personaggio televisivo con un grande seguito sui social. Ma, a quanto pare, ha anche la passione per i fumetti: è stato proprio a Lucca Comics & Games che sono stati lanciati i “Fumetti Timidi”, delle novel scritte da lui, Giuseppe Zironi e Andrea G. Ciccarelli.

Ruggero de I Timidi è sempre stato famoso per le sue canzoni irriverenti e a tratti geniali, un po’ osé ma mai trash o volgari. Dopo anni però, è infine giunto il bivio: attestarsi sulla vecchia strada o provare a intraprenderne una nuova. E questo ha deciso di fare. Come? Prendendo spunto e omaggiando allo stesso tempo i più grandi cantautori che siamo mai esistiti con la realizzazione di un nuovo album, “Giovani Emozioni”. «Ci siamo seduti a tavolino con i discografici che mi hanno detto: “Devi fare l’album della maturità”. Il fatto che io non abbia discografici e che fossi al tavolino a parlare da solo non deve trarre in inganno. Sono maturato. Dopo anni passati a far uscire la canzone d’amore italiana dai soliti cliché, mi sono reso conto che rischiavo di diventare io stesso un cliché, obbligato a parlare solo di certi argomenti, perché è quello che si aspettano i fans da me. Ma dopo un po’ le parti anatomiche finiscono e scrivere titoli di canzoni basandomi esclusivamente sulle categorie dei siti porno diventa meccanico e senza poesia. Così ho condensato questo pensiero in una canzone intitolata Rimming, contraddicendo subito me stesso. L’ovvia ispirazione a Rimmel di De Gregori mi ha dato lo spunto per un concept album ispirato ai più grandi cantautori italiani, molti dei quali tra l’altro non ci sono più per cui non possono denunciarmi».

Ma bando alle ciance e passiamo alla nostra playlist dedicata ai cantautori.

Ruggero de I Timidi – all’anagrafe Andrea Sambucco – ha deciso di aprire la playlist di Supereva con un grande classico: “Scalo a Grado”, di Franco Battiato. «Ogni volta che da Udine vado a Grado, mi sento un po’ Franco Battiato, anche se non è la Domenica di Pasqua». Segue Ivan Graziani con “Maledette Malelingue”: «L’ultimo grande pezzo di Ivan Graziani prima di lasciarci. Gli haters ai tempi del telefono con la cornetta».

Al terzo posto nella playlist c’è “Belle Époque” di Francesco De Gregori, mentre la quarta canzone scelta da Ruggero de I Timidi è “Attenti al Gorilla”, del grande Fabrizio De André. «La canzone che avrei voluto cantare io se fossi stato De André. E invece De André era lui, dannazione!». Si continua con “Concato” di Dean Martin e “Disperato Erotico Stomp” di Lucio Dalla. «Una folgorazione. Quando la ascoltai per la prima volta pensai: “Ma è davvero Lucio Dalla?». Non poteva mancare nella playlist di Ruggero de I Timidi, un suo brano. L’artista ha scelto “Vibratore”. Il motivo? «È la canzone più cantautorale che ho scritto, mi sembrava giusto inserirla nella playlist».

Le canzoni più belle dei cantautori secondo Ruggero de I Timidi

Non siate timidi, mettete su la playlist di Ruggero de I Timidi:

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