Plutone, il pianeta nato dall'incontro di miliardi di comete

Secondo alcuni scienziati, Plutone sarebbe nato dall’incontro di miliardi di comete

Sarà stato anche declassato a Pianeta Nano, ma Plutone non smette di meravigliare e sorprendere: ecco cosa hanno scoperto gli scienziati.

Povero Plutone. Non deve essere bello passare dall’essere il nono pianeta del Sistema Solare a essere declassato a Pianeta Nano. Il 24 agosto 2006, infatti, l’Unione astronomica internazionale (Uai) ha deciso che Plutone non aveva le caratteristiche per essere considerato un vero e proprio pianeta. Troppo piccolo e troppo distante dal Sole, hanno detto gli scienziati. Eppure la storia di Plutone potrebbe essere una delle più avvincenti e appassionanti di tutto il Sistema Solare. L’origine dell’Universo è ancora oggetto di studio e molte sono le teorie formulate sulla sua nascita. È tuttora impossibile stabilire in che modo si siano formati esattamente i pianeti e i loro satelliti, ma una ricerca potrebbe aver gettato nuova luce sulla sua creazione.

Un gruppo di scienziati appartenenti al Southwest Research Institute ha condotto una ricerca sull’origine di Plutone. Secondo quanto riportato dal loro lavoro, il Pianeta Nano sarebbe nato da un agglomerato di miliardi di comete. «Abbiamo trovato un’affascinante consistenza a metà tra l’ammontare stimato di nitrogeno all’interno del ghiaccio (di Plutone, N.d.R.) e l’ammontare che ci si dovrebbe aspettare se Plutone fosse formato da un agglomerato di miliardi di comete od oggetti appartenenti alla fascia di Kuiper. Questi sono simili alla composizione chimica trovata su 67P, la cometa esplorata dalla missione spaziale Rosetta», hanno spiegato gli scienziati. Gli studiosi hanno anche ipotizzato che Plutone potrebbe essersi formato grazie a un ghiaccio estremamente freddo avente la stessa composizione chimica di quella del sole. Il nitrogeno e il monossido di carbonio di questo modello però, non combaciano perfettamente come quello dello studio sulle comete.

Insomma, la storia di Plutone potrebbe essere davvero affascinante, nonostante sia stato declassato a Pianeta Nano. Scoperto nel 1930, è stato chiamato come il dio romano degli Inferi a causa della sua posizione estremamente distante dal Sole. Trovandosi in un punto estremo e buio dell’Universo, infatti, gli scienziati hanno deciso di appellarlo con qualcosa che richiamasse l’Ade. Eppure, se questo studio dovesse essere confermato, Plutone avrebbe un’origine tutt’altro che oscura: anzi, sarebbe la risultante dell’unione dei corpi più luminosi e belli dello spazio. Le comete, appunto.

 

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