Poker, uomo contro macchina, chi vince?

Libratus è l'intelligenza artificiale che sta sfidando gli assi del poker mondiale. In palio 200 mila dollari e il destino della robotica

Fonte: Pixabay

Mercoledì 11 gennaio è iniziato un torneo di Texas Hold’em Poker unico nel suo genere a Pittsburgh, uno dei partecipanti è Libratus, un’intelligenza artificiale che in questo momento sta battendo veri e propri giocatori (in carne ed ossa).

L’anno scorso l’intelligenza artificiale Claudico era stata sconfitta e adesso ci troviamo di fronte ad una vera e propria rivincita del mondo artificiale contro i geni del poker contemporaneo. Dopo più di 3000 mani Libratus ha un consistente vantaggio.

Libratus: il robot che dovrà smascherare i bluff

Libratus è stato ideato e creato alla Carnegie Mellon University. Uno dei padri di questo genio bionico del poker è Tuomas Sandholm, professore alla Carnegie Mellon University, che confida nella netta vittoria della sua creatura.

Libratus ha già prevalso negli scacchi, ma in questo caso la sfida è di gran lunga più ardua: nel poker esiste il bluffing, l’inganno dell’avversario, operazioni difficili da elaborare per un’intelligenza artificiale che, nel Texas Hold’em, deve calcolare una quantità abnorme di possibilità e statistiche e tramite il calcolo dovrà anche prevedere eventuali inganni.

Il torneo e il montepremi

La posta in gioco è di 200mila dollari, una cifra che se vinta dagli esseri umani dovrà essere ripartita tra i 4 professionisti che stanno sfidando Libratus: Jimmy Chou, Jason Les, Daniel McAulay, e Dong Kim. La fine dei giochi sarà il 30 gennaio dopo 120.000 mani di No-Limits Texas Hold’em Heads-up, tutti i giorni dalle 11 del mattino alle 7 di sera.

Libratus sembra essere in grado di vincere: rispetto a Claudico sembra giocare in modo più cauto, pondera molto lentamente le scelte e i suoi avversari talvolta si sono definiti frustrati dall’eccessivo pensare del robot, ma Sandholm assicura che non sta pensando lentamente. Anzi, pensa molto più velocemente di Claudico, ma allo stesso tempo elabora molte più informazioni: “pensa di più” e quindi prevede di più.

Futuri utilizzi quotidiani per Libratus

Se Libratus dovesse vincere la sfida non sarebbe solo un passo importante per la scienza e la robotica in particolare, ma la reazione a catena che ne conseguirebbe potrebbe rendere utilizzabile le intelligenze artificiali in campi che fin ora sembravano impossibili.

I robot difatti sarebbero capaci di svelare inganni e “ingannare“, ma in generale le AI potrebbero essere in grado di contrattare. Se questo diventerà possibile allora si potrebbe utilizzare robot come Libratus per la compravendita di beni e per la gestione di traffici finanziari. Non ci resta dunque che aspettare il 30 gennaio e tifare per la squadra che preferite.

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