Poletti sui giovani all'estero, scuse anche in Senato

Il Ministro: "Sbagliato e lontano dal mio pensiero"

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Roma, 10 gen. (askanews) – Le dichiarazioni sui giovani che lasciano l’Italia sono state “un mio errore” per un “inciso sbagliato”, un’espressione “molto lontana dal mio pensiero”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, intervenendo al Senato dove ha ritenuto di confermare le sue scuse.

Quel giorno, ha ricordato Poletti, “ho avauto la possibilità di incontrare ripetutamente i rappresentanti della stampa che mi hanno anche chiesto una valutazione sul fenomeno della fuga dei cervelli, ovvero dei giovani che lasciano l’Italia per realizzare i loro obiettivi”.

“Anche in ragione degli incontri svolti in quelle ore, dove avevo dialogato con tanti giovani che si stanno impegnando per realizzare le loro aspettative in questo Paese riportando impressioni molto positive – ha proseguito il Ministro – ho risposto in modo sbagliato a questa domanda contrapponendo lo sfrozo e l’impegno di questi ragazzi che restano con italia con quelli dei loro coetanei che scelgono un altro Paese per costruire il loro futuro. Ho sostenuto che non è giusto affermare che quelli che lasciano il nostro paese sono i migliori e di conseguenza che quelli che restano hanno meno competenze e qualità degli altri”.

“Ho aggiunto a questa opinione, che considero legittima e non offensiva – ha aggiunto Poletti – un inciso sbagliato e tale da ingenerare la convinzione di una mia insensibilità nei confronti di quei ragazzi che cercano una prospettiva lontano dall’Italia. Constatato il mio errore ho considerato mio dovere quello di scusarmi subito per quella espressione anche perché molto lontana dal mio pensiero, dalla mia storia personale e dal mio modo di agire. Scuse che confermo in questa aula parlamentare”.

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