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Il Polo Sud era una foresta 260 milioni di anni fa. La scoperta

Secondo gli studiosi Polo Sud era caratterizzato da boschi e da una vegetazione rigogliosa oltre 260 milioni di anni fa

Al Polo Sud in passato c’era una foresta scomparsa oltre 260 milioni di anni fa. La scoperta è stata realizzata da Erik Gulbranson e John Isbell che hanno esplorato l’Antartide per oltre un anno alla ricerca del passato di queste terre.

Lo hanno scoperto visitando il Promontorio McIntyre e analizzando i frammenti fossili molto particolari trovati sui Monti Transantartici. Qui infatti sono stati rinvenuti i resti di alberi vissuti oltre 260 milioni di anni fa prima della grande estinzione di massa. Secondo gli studiosi questa scoperta suggerisce che una delle zone più fredde della Terra in passato fosse verde, rigogliosa e ricca di boschi.

“Il continente nel suo insieme era molto più caldo e umido di oggi” ha spiegato Gulbranson dell’Università del Wisconsin a Milwaukee. Per gli esperti il paesaggio era caratterizzato da un fitto bosco, costituito da specie particolarmente resistenti, capaci di adattarsi alle temperature estreme del Polo Sud. I fossili sono in ottime condizioni e hanno conservato i tratti biologici degli alberi, questo faciliterà lo studio degli ecosistemi che esistevano in questa zona del Pianeta.

“Sono effettivamente alcune delle piante fossili meglio conservate al mondo – ha svelato Gulbranson -. I funghi nel legno erano probabilmente mineralizzati e si sono pietrificati nel giro di alcune settimane, in alcuni casi probabilmente mentre l’albero era ancora vivo. Questo è avvenuto con una rapidità incredibile”.

In base ai primi studi queste antiche piante erano in grado di adattarsi alla perfezione all’ambiente, modificando le loro abitudini per resistere in qualsiasi condizione.

“In qualche modo queste piante erano in grado non solo di sopravvivere a quattro o cinque mesi di oscurità assoluta, ma anche a quattro o cinque mesi di luce continua – ha detto lo studioso al National Geographic -. Non abbiamo ancora capito del tutto come facessero ad affrontare queste condizioni, sappiamo solo che ci riuscivano”.

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