Il premio "spot dell'anno" va ad un kebabbaro di Arezzo

Ad Arezzo un kebabbaro ha girato lo spot dell’anno: ritmo trap e una buona dose di generosa sfrontatezza, ha decisamente vinto tutto.

Dopo la pasta col tonno di Bello Figo e la pizza di Ghali, era giunto il momento di comporre un inno a un altro eroe dei nostri tempi, salvatore dei picchi di fame alle 3 di notte e scelta economica ma sostanziosa. Il kebab.

Avete sudato anni per ottenere una laurea in marketing e magari un master in pubblicità e management? Prendete pure il vostro attestato e gettatelo nella pattumiera: abbiamo qui il vero re degli spot di tutti i tempi che, con una semplice telecamera e un po’ di trap-fantasia, ha creato la réclame dell’anno. Si tratta del proprietario di New Kebab la Stazione. Ossia – come dice il nome – il kebabbaro che si trova davanti la stazione di Arezzo (più precisamente dopo le strisce pedonali).

Al giorno d’oggi tutti sanno che i social sono il veicolo pubblicitario per eccellenza. Se usati con intelligenza e in modo corretto, è possibile per i locali commerciali darsi visibilità senza grossi sforzi. Basta avere l’idea giusta e il gioco è fatto. Diciamo che nel 2018 ha vinto tutto il nuovo kebabbaro di Arezzo che, per accaparrarsi la clientela, ha deciso di girare uno spot al ritmo di trap. “Nigga ha fame e non ha paura”: ed è il trapper Ashno a mettere in rima l’amore per il kebab, questo cibo che alla maggior parte di noi ha dato tanto e che andava in qualche modo celebrato.

Nel video pubblicitario di New Kebab la Stazione compare anche il proprietario del locale, un uomo che – data l’espressività facciale – forse non sarebbe stato in lizza per il premio della persona più simpatica del mondo. Ma, o quest’uomo mangia tutte le mattine kebab e genialità, oppure ha dei figli/nipoti che lo hanno saputo consigliare davvero bene.

Insomma, grazie a internet e all’avanzare della tecnologia spesso escono fuori delle perle meravigliose destinate a rimanere per sempre nel nostro cuore. Il video trap di New Kebab la Stazione è uno di queste. Ci fa quasi venire voglia di andare ad Arezzo, metterci in fila con i ragazzini emo dal ciuffo lungo (ma esistono ancora?) e aspettare di poter addentare un kebab pieno di spezie e salsa all’aglio.

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