Prendere le ferie per l'Auckland: storia di un elettricista al Mondiale per Club

Il curioso caso del preparatore dei portieri Simone Naddi

Fonte: Getty Images

Il calcio si sa, per molte persone è una questione di cuore. C'è poi chi riesce a farlo diventare il proprio mestiere e chi invece continua a viverlo semplicemente come una grande passione. E' il caso di Simone Naddi, preparatore dei portieri dell'Auckland City Football Club, squadra che milita nella New Zealand Football Championship. I neozelandesi sono la squadra che vanta il maggior numero di partecipazioni al Mondiale per Club FIFA e anche in questa stagione hanno fatto parte del torneo.

Così come nelle tre edizioni precedenti Naddi li ha accompagnati in qualità di preparatore dei portieri, ma dove si nasconde la stranezza? Naddi è toscano, arriva da Pontassieve e la sua carriera da calciatore si è svolta tra i campionati di Prima e Seconda Categoria, un mondo parecchio distante da quello del calcio professionistico. Otto anni fa però la vita di Naddi è cambiata; l'uomo si è trasferito in Nuova Zelanda per amore, dove lavora come elettricista e dove continua a coltivare la propria passione per il calcio, nell’Auckland City. Per poter partecipare al suo quarto Mondiale per Club, Naddi ha infatti dovuto chiedere due settimane di ferie, così da poter seguire la squadra fino in Giappone, dove si sta disputando la competizione.

L’Oceania sembra comunque essere terra di opportunità, dato che questa non è la prima storia “romantica” legata al mondo del calcio. Curiosa infatti la storia di Andrea Cristiano, giocatore  che vanta più di 300 presenze tra i professionisti in Italia, il quale ricevette tramite il portale Linkedin diverse offerte di lavoro come calciatore provenienti dall’Australia.

Tornando a Naddi, sfortunatamente quest’anno l’avventura dei neozelandesi al Mondiale per Club è terminata al primo turno. La squadra infatti è stata sconfitta dai giapponesi del Kashima Antlers per 2-1. Al vantaggio iniziale dell’Auckland City siglato dal coreano Kim hanno risposto Akasaki e Kanazaki. Una battuta d’arresto che sicuramente non minerà la voglia del preparatore Naddi di continuare a mettersi in gioco nel mondo del pallone.

 

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