Preparare il tè con il sole, la nuova moda è rischiosa?

Hai sentito parlare del tè preparato con il sole e vorresti provare? Ecco cosa dovresti sapere prima di cimentarti in questa modalità di preparazione

9 Ottobre 2020
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Gli inglesi non vi rinunciano mai: puntuali, tra le 3 e le 5 del pomeriggio, devono bere la loro tazza di tè. Senza zucchero, macchiato o con limone, è una bevanda che fa parte della loro tradizione e che va condivisa con amici e parenti. In Italia, il consumo di tè è altrettanto diffuso, ma non esiste un orario specifico per sorseggiarlo. C’è chi preferisce berlo al mattino, a colazione, magari per accompagnare dei golosi pancake, e chi nel pomeriggio durante lo spuntino. D’inverno, si preferisce caldo, in cui inzuppare qualche biscottino al burro o al cioccolato, mentre d’estate quello freddo è l’ideale per sopportare meglio la calura tipica della stagione. Ma sapete che, soprattutto nei mesi più caldi dell’anno, è possibile preparare il tè con il sole?

Un procedimento piuttosto semplice, sebbene lungo e anche un po’ rischioso. Basta versare dell’acqua minerale in un contenitore trasparente e poi immergerci dentro una bustina di tè, esponendola alla luce del sole per qualche ora. D’estate, quando le temperature sono molto alte, i raggi solari sono in grado di riscaldare l’acqua, permettendo una perfetta infusione.

Questa modalità di preparazione, molto in voga negli Usa, non è però considerata molto sicura dal punto di vista della salute. Quella tazza di tè solare, infatti, potrebbe diventare un vero e proprio ricettacolo di batteri. Meglio bollire l’acqua, dunque, assicurandoci di uccidere tutti i microrganismi eventualmente presenti. Il metodo tradizionale per la preparazione del tè (avete mai assaggiato quello al formaggio?) è da preferire anche in caso si voglia consumarlo freddo, come bevanda rinfrescante. In questo caso, vanno messe le bustine nell’acqua bollente, aspettando qualche minuto per l’infusione. Poi, si rimuovono, si versa il tè in una brocca con ghiaccio e si conserva in frigo, fino a quando non avrà raggiunto la temperatura ideale.

Insomma, il sole sarà pure in grado di far profumare i panni stesi e sciogliere le incrostazioni dai contenitori di plastica, ma forse non è proprio adatto a riscaldare una tazza di tè.

 

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