Pressione bassa: ecco una serie di rimedi naturali

Rimedi naturali per contrastare la pressione bassa? Eccone alcuni

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Senso di spossatezza, giramenti di testa, stanchezza? Oltre al caldo o alla carenza di sali minerali, all’origine del disturbo potrebbe esserci la pressione bassa.

L’ipotensione o pressione bassa è la definizione medica della pressione caratterizzata da valori compresi tra i 100 per la massima e 60 per la minima, in particolare appena svegli. I classici rimedi prescritti dal medico sono gli integratori di potassio e magnesio. Ma, accanto a questi, vogliamo proporvi una serie di rimedi naturali. Ecco quali.

Ribes nigrum e liquirizia: alleati contro la pressione bassa

Innanzitutto, il ribes nigrum, un frutto di bosco: ideale per adulti e bambini in quanto non contiene estratti alcolici. La dose consigliata consiste in circa 50 gocce, da assumere al mattino, diluite in acqua, prima di fare colazione. Questo rimedio naturale è indicato anche per chi soffre di allergie, in quanto attenua la risposta istaminica.

Da sempre consigliata per contrastare l’ipotensione è la liquirizia. Infatti, per avere la pressione nella media basta succhiare una caramella di liquirizia non gommosa o zuccherata, oppure masticare il legnetto di liquirizia. Per chi, invece, avvertono un senso di debolezza per demineralizzazione, si consiglia l’equiseto Arvense. Questo minerale vegetale, infatti, è un vero e proprio ristoratore naturale. Chi volesse acquistarlo può trovarlo in polvere o in fiale in erboristeria.

Eleuterococco e cardo mariano: rimedi naturali efficaci

Per l’abbassamento di pressione durante il ciclo mestruale, è consigliata l’assunzione di Eleuterococco. Questo, infatti, è considerato il “ginseng femminile“, un ottimo contribuito per contrastare il senso di spossatezza e stanchezza nei giorni di flusso abbondante. La dose da assumere è di circa 50 gocce 3 volte al giorno.

Un rimedio naturale perfetto come digestivo, tonico o galattogeno è il cardo mariano. Pianta coltivata nei monasteri, è spesso conosciuta come amaro. Se il cardo mariano viene assunto come tonico, la dose consigliata è di 30-35 gocce prima dei pasti; se, invece, i vostri pasti sono stati abbondanti ed avete difficoltà a digerire, allora è perfetto come digestivo e drenante del fegato.

Infine, per una favorire la lattazione materna, il cardo mariano è adatto in quanto arricchisce il latte e soprattutto è ideale dopo il parto per un recupero delle forze. Il cardo mariano può essere assunto in bustine o in estratto secco.

 

 

 

 

 

 

 

 

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