Il principe che ha rifiutato il trono e ora è una star di Netflix

Protagonista di “Sacred Games” su Netflix, Saif Ali Khan è anche un principe che non ha il minimo interesse verso il trono

C’è chi darebbe tutto per essere un principe. E poi ci sono principi che non se ne fanno nulla del sangue blu e decidono di fare gli attori. Che è decisamente più divertente.

Ci sono persone, come Meghan Markle, che hanno messo da parte la carriera di attrici a Hollywood per fare le principesse. Non c’è nulla di male ovviamente, ognuno deve essere l’artefice del proprio destino e fare ciò che ritiene più opportuno per la propria vita lavorativa e sentimentale. Ma ci sono a volte storie che fanno il percorso inverso. Come quella di Saif Ali Khan, 48enne figlio della star del cricket indiano Mansoor Ali Khan e dell’acclamata attrice Sharmila Tagore. Non solo una celebrità cresciuta sotto i riflettori sin dalla nascita. Ma anche il decimo nawab di Pataudi, ossia regnante dell’ex principesco stato di Pataudi, situato nel nord dell’India.

A Saif Ali Khan non è mai interessata la vita da principe. Ciò che lo ha sempre attratto sono stati le luci della ribalta, il cinema indiano. E oggi, visto il grande successo del colosso streaming, è anche una star di Netflix. Per 25 anni l’attore è stato parte di Bollywood e si è fatto conoscere al grande pubblico grazie a commedie romantiche come “Hum Saath-Saath Hain” e film drammatici come “Omkara”. Conosciuto soprattutto in India, adesso il suo nome varcherà i confini del suo paese grazie a “Sacred Games”, una serie appena uscita su Netflix che lo vede come protagonista principale. Paragonato a “Narcos” per la complessità e la trama, “Sacred Games” è composto da otto episodi, uno più interessante dell’altro. Un poliziotto deve proteggere Mumbai dalla distruzione che potrebbe provocare un boss in fuga. E la suspence non si fa attendere. «La cosa più internazionale che puoi fare è esportare i tuoi valori e il tuo paese», ha dichiarato Saif Ali Khan commentando il primo Netflix originale dall’India.

«Non penso a me stesso come un principe. Non voglio essere un nawab. Penso a me stesso come attore cinematografico. I principi in India non sono più riconosciuti dal governo, e così dovrebbe essere. Siamo una democrazia – e preferisco essere una star del cinema. Onestamente, ha vantaggi simili». Non resta che aprire Netflix e guardare “Sacred Games”.

Il principe che ha rifiutato il trono e ora è una star di Netflix

Contenuti sponsorizzati

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti