Quale sarà il futuro delle emoji?

Le emoji vengono utilizzate tutti i giorni per esprimere emozioni e aspetti della quotidianità: ecco come si evolveranno

Colorate e simpatiche, le emoji ci accompagnano nella comunicazione di tutti i giorni.

Quante volte, per esprimere uno stato d’animo come felicità, rabbia o disgusto abbiamo utilizzato le emoji in sostituzione di una parola o anche di una frase?

Grazie al loro impatto visivo, danno un’idea immediata di quello che vogliamo esprimere: sono infatti dirette e funzionali. Basta selezionare l’emoji desiderata ed eccola inviata al nostro interlocutore in una manciata di secondi.

Il termine emoji, che deriva dall’unione di “e” e “moji”, si può tradurre con “pittogramma”. Le loro origini risalgono alla fine del 1990, anno in cui vennero create dalla società di comunicazione giapponese NTT DoCoMo. Le emoji, che sono delle immagini trattate dai pc come lettere di una lingua non occidentale, devono poter essere lette dai software. Diversamente, si finisce per visualizzare spazi vuoti tra parentesi o in alternativa una J al posto dell’emoji del sorriso.

Jeremy Burge, creatore di Emojipedia, intervistato da Business Insider ha rivelato che le emoji non sono ideate da società come Samsung o Apple, ma “dalle persone”. Dunque potenzialmente chiunque può proporre una nuova emoji al Consorzio Unicode, ovvero un’organizzazione che si preoccupa di garantire che lingue ed emoji siano presenti sugli apparecchi tecnologici in uso in tutto il mondo. Le emoji proposte devono però essere approvate da una commissione specifica e soprattutto devono avere la peculiarità di essere “distinguibili visivamente”, facilmente decifrabili e popolari proprio come i cuori e i faccini.

Il linguaggio scritto si evolve e cerca sempre nuove modalità di espressione riguardo a emozioni e aspetti della quotidianità. Non sono da meno anche le emoji che si evolveranno subendo un’ulteriore personalizzazione. Secondo Burge infatti, come oggi è possibile selezionare il colore della pelle di una persona tenendo premuta l’emoji desiderata, così in futuro, si potrebbe arrivare a scegliere il colore di un gatto o quello della glassa della torta e perfino se l’hot dog deve essere con senape o ketchup.

Aumentano le rappresentazioni della diversità e gli utenti si aspettano ulteriori personalizzazioni. Entro la fine del 2018 si potranno utilizzare emoji con capelli ricci, lisci, rossi, grigi o anche senza capelli. La stessa Apple ne ha proposte di nuove come ad esempio il cane guida per i non vedenti, l’orecchio con un apparecchio acustico, una persona in carrozzina o arti meccanici.

Non ci resta dunque che attendere le nuove personalizzazioni delle emoji.

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