Qualità dei sogni: da che cosa dipende?

Alcuni si ricordano i sogni perfettamente, altri invece non se li ricordano affatto: dipende da un neurotrasmettitore

È stata la ricerca condotta da alcuni scienziati italiani a risolvere l’eterno dubbio di chi si ricorda benissimo i sogni e chi invece non si ricorda mai quasi nulla. Si sa che tutti sognano, ma è necessario distinguere tra quelli che riescono a ricordarli con regolarità e quelli che invece non si ricordano nulla o solamente qualche dettaglio. Tra coloro che li ricordano inoltre, è necessario distinguere tra le narrazioni di estrema incongruenza, con una forte componente emotiva, e le descrizioni  povere di eventi e scene. I ricercatori del Dipartimento di Psicologia della Sapienza di Roma, insieme a quelli del Dipartimento di Neurologia clinica e comportamentale dell’IRCCS Santa Lucia e dell’Università dell’Aquila, sono riusciti quindi a rispondere alla domanda relativa alla qualità dei sogni, utilizzando le più innovative tecniche di neuroimaging. I ricercatori hanno osservato il comportamento di alcune aree cerebrali dal punto di vista delle microstrutture ed è stato così dimostrato che il neurotrasmettitore dopamina ha una rilevanza fondamentale all’interno dei sogni.

La ricerca è stata condotta analizzando come modello di riferimento il morbo di Parkinson, in cui c’è evidente assenza di dopamina. L’obiettivo del lavoro sono state le strutture cruciali del sistema dopaminergico di rinforzo e gratificazione cerebrale. Così nei pazienti affetti da tale malattia si è notato che la qualità dei sogni aveva andamenti differenti a seconda del dosaggio dei farmaci dopaminergici assunti. Così è stato confermato che il bilancio di dopamina nelle aree cerebrali osservate, abbia una chiara e netta influenza sul ricordo dei sogni. In questo modo, gli scienziati italiani sono riusciti a porre fine all’eterno dubbio che tante persone si pongono subito dopo essersi svegliati.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Human Brain Mapping e il gruppo di lavoro è stato coordinato da Luigi De Gennaro per la Sapienza e da Gianfranco Spalletta per l’IRCCS Santa Lucia. Lo stesso Luigi De Gennaro si è dichiarato molto soddisfatto dei risultati ottenuti ed è certo di aver inaugurato una nuova e importante stagione dello studio della neurochimica del ricordo dei sogni. Da ora in poi, il ricordo dei sogni sarà sicuramente più consapevole!

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