Questi meloni vengono coltivati con la musica e con massaggi

Sono originari della Malesia e lo sforzo di chi li coltiva è renderli identici ai famosi meloni giapponesi, che raggiungono prezzi stellari

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I meloni giapponesi sono fra i frutti più costosi al mondo: non stupisce più di tanto, visto il Giappone è la patria di diverse materie prime super costose (basti pensare alla carne di kobo). I meloni Yubbari King, prodotti nell’isola giapponese di Hokkaido, possono arrivare a costare 20mila dollari la coppia.

Esiste però una varietà di melone giapponese coltivato in Malesia che si avvicina molto alla qualità dei costosissimi Yubbari: si chiama Mono Premium e nasce da uno studio durato decenni sulla qualità dell’acqua, dei semi e dell’esposizione solare: ma non sono gli unici elementi ad assicurare la qualità finale del prodotto.

“Dobbiamo assicurarci che la nutrizione, l’irrigazione e il fertilizzante siano eseguiti in modo molto coerente e preciso”, ha detto Seh Cheng Siang, direttore e co-fondatore dell’azienda, che ha sede nella capitale amministrativa della Malesia, Putrajaya.

Gli agricoltori malesi che hanno deciso di replicare questo frutto tipico del Giappone, infatti, hanno affrontato la sfida studiando minuziosamente la condizione delle coltivazioni giapponesi, per replicarla, ma ci hanno aggiunto anche del loro: questi piccoli meloni vengono massaggiati tutti i giorni, con un panno morbido o un guanto (una pratica chiamata “tama-fuki”) e nelle serre viene diffusa musica classica, che si dice aiuti la crescita (d’altronde è dimostrato che anche Le piante amano la musica)

Il risultato finale è perfetto: “Ogni singolo melone giapponese che vedete nella nostra fattoria è quasi come un’opera d’arte“, ha dichiarato orgogliosamente Seh. Al momento, la sfida è vinta: i meloni Mono Premium sono andati subito esauriti, grazie alle vendite online e anche grazie al prezzo, molto interessante per gli estimatori del melone giapponese. Questi meloni vengono infatti venduti per 168 ringgit (circa 40 dollari) l’uno, un terzo del prezzo normalmente richiesto dalle varietà giapponesi.

I meloni giapponesi sono in buona csiompagnia, in quanto a frutta costosa: sempre in Giappone le banane Gokusen costano 6 dollari l’una, mentre le Ananas This, coltivate nella fredda Cornovaglia, arrivano a costare 1600 dollari a pezzo.

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