Questo robot serpente vi entrerà nello stomaco per guardarvi dall'interno

Grandi balzi in avanti per la medicina. Saw sarà il nuovo robot serpente in grado di entrare nel nostro corpo e aiutarci a scoprire problemi corporali

La medicina moderna sta, ultimamente, facendo passi da gigante. In particolare la chirurgia ha visto degli enormi avanzamenti negli ultimi anni. Sono finiti i tempi in cui per poter effettuare anche operazioni di piccola portata bisognava aprire il paziente dallo sterno all’inguine: adesso la maggior parte viene effettuata con piccole incisioni, telecamere e strumenti microscopici. E presto, potremmo liberarci anche di quelli.

Si, anche nella chirurgia il futuro sembra appartenere ai robot. Anche se i nanobot delle dimensioni di una cellula sono, per ora, ancora in fase di ideazione e principalmente relegati nel campo della fantascienza, già adesso si parla di lavorare con strumentazioni sempre più precise e automatizzate. Se non di veri e propri robot in grado di farsi strada nel corpo umano, sgusciando e arrampicandosi attraverso i nostri organi.

SAW, il robot serpente

Ed è questo quello che hanno sviluppato i ricercatori dell’Università del Negev, in Israele. Il robottino, chiamato SAW, non è solo  un robot in grado di operare all’interno di un corpo umano, ma con la sua realizzazione hanno anche risolto uno dei grandi problemi della mobilità robotizzata: il robot è in grado di “nuotare”, muovendosi come un vero e proprio serpente, con un movimento ondeggiante.

Non è affatto una cosa da poco. La capacità di poter spostarsi anche all’interno di terreni instabili, come possono essere la sabbia, l’erba o l’interno di uno stomaco, è uno dei grandi problemi che le menti più geniali degli istituti di ricerca stanno cercando di risolvere da anni. Avere ottenuto questo tipo di movimento, con un solo motore e senza una vera e propria spina dorsale, potrebbe essere una rivoluzione nel campo della robotica.

SAW, le possibili applicazioni

Una delle caratteristiche più interessanti di come è stato progettato SAW è la sua adattabilità. Il modello del robot può essere costruito allargato o rimpicciolito senza dover riprogettare ogni volta le sue parti: è stato pensato per poter essere scalabile, in modo da poter applicare il suo speciale tipo di movimento a ogni situazione che lo richieda. D’altronde, ricordano i ricercatori, il moto a onda è un obiettivo che la scienza insegue da oltre 90 anni.

Grazie alla sua propulsione, può essere utilizzato, ingrandito, su terreni instabili come montagne e luoghi soggetti a frane, o rimpicciolito per esaminare il corpo umano dall’interno. SAW sarebbe in grado perfettamente di attraversare l’apparato digerente, scattando foto e grattando via frammenti di materiale organico per biopsie. Le applicazioni sono moltissime, e potremo scoprire le sue potenzialità solo in futuro.

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