Questura di Treviso: operazione tonno in scatola

In un tranquillo pomeriggio di novembre a Treviso, un losco fuorilegge si aggira tra i cespugli, nascondendo la preziosa refurtiva di tonno in scatola

Era appena passato mezzogiorno in un tranquillo sabato di inizio Novembre, a Treviso.

Il sole si rifletteva sui vetri delle macchine, mentre il vento freddo tagliava l’aria in due. In via S.Antonino circolavano da tempo strane storie di ladri di quartiere, furti su due ruote e loschi figuri che si aggiravano tra alberi e cespugli, con un sigaro in bocca.

È così, in una storia che sa di 007, che una volante della polizia ha intercettato e catturato il ladro di tonno, scovato tra i cespugli a nascondere quasi cento scatolette di tonno. Il post che racconta la vicenda e che fino a poco fa si trovava sulla pagina Facebook della Questura di Treviso ha scatenato l’ironia sul web ed è diventato virale.

Gli ingredienti per una storia memorabile ci sono tutti: il losco figuro che “con fare circospetto, si accovacciava dietro ad un cespuglio”, una volante solitaria in una strada secondaria e un atteggiamento nervoso del ragazzo che “si mostrava da subito insofferente al controllo, negando altresì di aver appena nascosto alcunché all’interno del cespuglio”.

La Polizia ha fatto il suo lavoro, ma nemmeno agli agenti sarà capitato molto spesso di trovare come refurtiva, anziché portafogli e gioielli, 80 confezioni di tonno in scatola “per un valore superiore a 150 euro, delle quali il soggetto non riusciva a fornire alcuna spiegazione sulla provenienza”. Un piccolo furto di paese, raccontato su un canale come Facebook con il linguaggio formale dei verbali della Questura: i termini burocratici, l’uso dell’imperfetto, la ricostruzione dettagliata dei fatti hanno catturato la rete e il post è stato condiviso e commentato da migliaia di utenti.

Il giovane ladro “25enne di Bergamo senza fissa dimora” era già stato colto il flagrante: “il giovane, infatti, è solito commettere taccheggi in diversi supermercati, prendendo di mira proprio le confezioni di tonno in scatola per la facilità del loro smercio al mercato nero”.

Se un tempo c’erano i ladri di galline, ora si è passati direttamente alle scatole di tonno, facili da nascondere nelle tasche delle giacche e semplici da mangiare: non c’è nemmeno bisogno di cuocere nulla! E mentre la Questura cerca il proprietario delle 80 confezioni di tonno in scatola, attendiamo di scovare il ladro di passata: in questo modo, un piatto di pasta sarebbe assicurato.

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