Raccolgono fondi per salvare la cartolibreria della madre

La lettera sta facendo il giro del web: "Consideratelo come un piccolo regalo che fate a nostra mamma come se fosse la vostra".

28 Maggio 2020
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Fonte: 123RF

“Ciao, vi scriviamo, ma è come se voi steste scrivendo a noi, vorremmo parlarvi da figlia/o a figlia/o”, inizia così la lettera che sta girando in queste ore sul web. È stata scritta dai figli per una mamma, vittima – come tanti ai tempi del Coronavirus – di una situazione economica difficile. La sua storia viene raccontata sempre nella lettera, pubblicata anche sul sito gofundme, su cui si stanno raccogliendo fondi per aiutare la donna a portare avanti la sua piccola attività di Torino.

“Questa è una piccola storia: potrebbe essere quella di molti, ma i bei gesti sono universali e non esistono scale di priorità. – si legge nella lettera – Questa storia parla di una donna, di nostra Madre. Una donna forte che si è reinventata rialzata mille volte, sempre positiva e grande lavoratrice. Fino a quando trovandosi senza lavoro a 52 anni, separata e vedova, ha preso coraggio e ha rilevato una piccola storica cartolibreria in zona Crocetta a Torino, quelle di una volta che profuma di buono di carta dei libri, legno e cancelleria”.

“Tanti sacrifici e poca serenità. – continua – Una storia come molte purtroppo. L’attività non è sufficiente, l’attività ora è in grandi difficoltà, anche a causa della chiusura causata dal Coronavirus, difficoltà che lei ora non può superare sola. Ma anche prima di questo periodo, la vita non è stata facile, nostra madre ha avuto più vite, rialzandosi tante volte, anche per coprire a mancanze e debiti non generati da lei. Le cose che ti possono spezzare, a volte, sono più vicine di quello che credi. L’amore non è sempre lieto fine, spesso porta con sé cicatrici e guai. In un momento come questo non può fare nulla, orami non dipende più da lei. Si è sempre fatta in quattro, ma a 66 anni le energie rallentano e la stanchezza avanza, come è giusto che sia, ora ha bisogno del nostro aiuto”.

“Arriva un momento in cui i figli diventano un po’ i genitori dei loro genitori. Se potessimo non chiederemmo aiuto a nessuno, non fa parte del dna della nostra famiglia, ma non c’è più tempo. – si legge in conclusione – Però siamo convinti che solo insieme agli altri si possono fare grandi cose, ecco che questo vuole essere solo un regalo anche piccolo, ma comunque grandissimo. Consideratelo come un piccolo regalo che fate a nostra mamma come se fosse la vostra, tra mamme si capiranno.
Se vorrete la vostra donazione sarà considerata un BUONO presso la Cartolibreria, diversamente sarà ciò che è una buona azione.
Questo è il nostro modo di dire: grazie Mamma”.

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