Rantie peta in faccia al ct: espulso dalla Nazionale!

ll giocatore è stato allontanato dopo aver manifestato in maniera molesta il proprio disappunto

Fonte: Getty Images

La motivazione è alquanto bizzarra, tanto da chiedersi se c’è del vero in questa storia. Secondo quanto ha reso noto la Federazione sudafricana, Tokelo Rantie, attaccante 26enne del Genclerbirligi Ankara e della nazionale del suo Paese, sarebbe stato cacciato. Precisamente, il giocatore avrebbe mancato di rispetto al suo allenatore, a suon di peti e altri rumori scurrili.

In Turchia è arrivato di recente dopo aver vestito le casacche di Malmö e Bornemouth: prestazioni buone, rendimento non da primo della classe ma notevole tanto da indurre il commissario tecnico dei ‘Bafana Bafana’, Efraim Mashaba, a convocarlo.

Il rapporto tra il giocatore e il ct è andato via via logorandosi fino a culminare in episodio grottesco. La conseguenza di questo conflitto è stata l’espulsione dal ritiro, ufficialmente per un ritardo (come riporta il sito ufficiale della federazione sudafricana).

La versione ufficiosa (e quella più vicina alla verità dei fatti) è un’altra e fa riferimento a una palese quanto incredibile mancanza di rispetto da parte dell’attaccante nei confronti dell’allenatore: in disaccordo con le sue decisioni, Rantie ha manifestato il suo disappunto a suon di peti. Un comportamento inammissibile per il tecnico e la Federazione che ha preso in esame e concordato l’espulsione del calciatore.

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