Regali di Natale, tutti pazzi per i maglioncini per cani

Un fenomeno che però non risponde solo a esigenze estetiche

15 Dicembre 2021
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Fonte: 123rf

Non sono pochi coloro che sotto l’albero di Natale fanno trovare qualche regalo anche ai propri amici a 4 zampe. Se prima, però, andavano per la maggiore giocattoli vari, ora il trend si è spostato verso l’abbigliamento per cani. È la cosiddetta “dog-à-porter” mania, un fenomeno globale che sta già influenzando la scelta dei doni di milioni di persone in Italia e nel mondo.

Secondo quanto riportato in un recente articolo pubblicato dal magazine statunitense Artful Living, come scrive Ilgiorno.it, il mercato globale degli abiti e degli accessori per cani passerà dai 9,7 miliardi di dollari raccolti nel 2020 fino ai 16,6 nel 2028, con una crescita record di oltre il 70%.

Una tendenza che sui social va già molto forte e che è destinata a esplodere ancora di più nei prossimi giorni. Su Instagram infatti l’hashtag #dogfashion ha totalizzato quasi 2,5 milioni di post. A conferma di un trend in costante ascesa, riscuotono sempre più successo eventi tematici come il New York Pet Fashion Show di Manhattan e il Furbabies Dog Pageant che si tiene in Gran Bretagna. Nemmeno i vip sono rimasti indifferenti a questo fenomeno: pure Chiara Ferragni, Lewis Hamilton e Paris Hilton amano vestire i propri cani.

Potrebbe sembrare solo una questione di estetica, in realtà c’è di più. Con l’arrivo della neve e del grande freddo, secondo gli esperti opportuni abiti riscaldanti o termoisolanti donati a Natale possono rivelarsi molto utili per gli amici a 4 zampe, soprattutto tenendo conto di importanti variabili come la razza del cane, il tipo di pelo e la presenza del sotto-pelo che ne regola l’isolamento, la taglia e l’età.

Emi Nava, fondatrice di Bullfit Fashion ed esperta nel settore dell’abbigliamento e degli accessori per cani, fa sapere: “Vestire il proprio cane, ad esempio il proprio bulldog inglese o bouledogue francese, non è solo una questione di moda, ma soprattutto una necessità per evitare che i gli animali incorrano in malattie da raffreddamento che possono diventare anche molto gravi considerata la predisposizione di queste razze a patologie dell’apparato respiratorio. In questo periodo, che anticipa le tanto attese e sospirate vacanze di Natale, la richiesta di capi per proteggerli aumenta fino al 45%”.

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