Renzi dice che bisogna liberare gli eletti nel M5s dalle manette di Grillo

"Sono un algoritmo non un partito"

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Roma, 15 gen. (askanews) – Grillo “vince se denuncia il male.
non se prova a cambiare”. E “quei ragazzi sono già divisi, si odiano tra gruppi dirigenti, fanno carte e firme false per farsi la guerra. Ma sono un algoritmo, non un partito. Lui è il Capo di un sistema che ripete ai seguaci solo quello che vogliono sentirsi dire, raccogliendo la schiuma dell’onda del web.
Dovremmo fare una colletta per liberare la Raggi e i parlamentari europei dalle orrende manette incostituzionali che multano l’infedeltà al partito, ogni ribellione o autonomia”.
Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi su M5s, intervistato da Repubblica.

“Quelli che vedevano la deriva autoritaria nella riforma costituzionale – denuncia Renzi- su questo tacciono. Immaginarsi una misura del genere nel Pd? Io non voglio una sinistra dell’algoritmo: la voglio libera, capace di pensare con la sua testa, coi suoi valori, la sua cultura, i suoi ideali”.

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