Rian Lochte: "Dopo Rio ho pensato al suicidio"

Rian Lochte insieme a tre compagni, si inventarono una falsa rapina per coprire una notte brava a Copacabana, con tanto di rissa

Fonte: Instagram

Il nuotatore americano Ryan Lochte, ha rivelato di aver pensato al suicidio dopo la “bravata” di Rio che gli è costata uno scandalo internazionale, 10 mesi di squalifica che terminano il 30 giugno e la fuga di molti sponsor. Il 14 agosto scorso, l’americano con i compagni Gunnar Bentz, Jack Conger e James Feigen, denunciò una rapina da falsi poliziotti, per coprire una notte alcolica fuori dal Villaggio, finita con la devastazione di una pompa di benzina e una rissa.

Le scuse di Lochte

Dopo gli avvenimenti di Rio, Lochte si è subito scusato: ”per non essere stato più attento e sincero nel descrivere gli eventi di quella mattina e per aver distolto l’attenzione dai tanti atleti che realizzano il sogno di partecipare alle Olimpiadi.” Le scuse però, non sono bastate ad evitargli una lunga squalifica e l’inizio di un calvario.

La depressione

Intervistato dalla Espn, Lochte dice: “Dopo Rio, probabilmente ero la persona più odiata al mondo.” C’erano momenti in cui piangevo, pensando: se vado a letto e non mi sveglio più, va bene lo stesso. Ero al punto di buttare via la mia vita”. Alla domanda se questo significasse che ha anche meditato il suicidio, Lochte ha annuito. Il nuotatore ha poi continuato dicendo di avere superato quel brutto periodo ed è pronto a tornare in vasca.

Le tentate aggressioni

La vicenda ha rovinato la reputazione di Lochte e, oltre alla depressione, ha rischiato di mettere in pericolo lui e la sua compagna. Il nuotatore, infatti, è stato vittima di una tentata aggressione da parte di due spettatori in una puntata di “Ballando con le stelle”. I due, con tanto di maglie “anti-Lochte, lo hanno pericolosamente avvicinato dopo la sua perfomance. Alla compagna invece, è stata lanciata una bottiglia di vetro durante un’apparizione pubblica.

Il possibile ritorno

In questo periodo di riposo forzato, Lochte che a Rio ha vinto l’oro con la 4×200 sl, ha partecipato solo a un meeting, ma ha confermato di voler provare a far parte della squadra olimpica di Tokyo 2020, quando avrà 36 anni. E per tutto il movimento a stelle e strisce sarebbe un gradito ritorno: infatti Lochte nella sua lunga carriera ha collezionato ben 12 medaglie olimpiche.

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